GORLAGO – Adele, il basket e la serie A2: “Una passione nata per caso, poi la Nazionale e ora Udine. Mamma e papà, le trasferte in posti sperduti e…”

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1 metro e 88, capelli castani raccolti in una coda di cavallo e uno sguardo che ti porta dritto nella meraviglia di un sogno che si è fatto realtà. Adele, di cognome Cancelli, ha soffiato da pochi giorni su 19 candeline, l’11 dicembre, a oltre 300 chilometri da casa. Cresciuta a Gorlago, ora vive a Udine, dove la sua passione per il basket l’ha portata in estate. Women Apu Delser Crich Udine è la sua squadra, che milita nel campionato di A2, e per Adele è un inizio di dicembre piuttosto frenetico tra allenamenti e partite, ben tre in sette giorni. Ma Adele sorride, finito l’allenamento ci racconta la sua avventura.

Riavvolgiamo il nastro: “Ho iniziato a giocare a basket piuttosto tardi, avevo 11 anni. Perché? Perché non sapevo che sport praticare e vista la mia altezza (sorride, ndr) e l’opportunità di avere una squadra vicino a casa, ho deciso di provare”.

E non hai più smesso: “La prima squadra con cui ho giocato è stato il Trescore Don Colleoni, con loro ho fatto tre anni, poi sono passata a Bergamo, e successivamente ad Albino, dove ho giocato il primo anno in A2, e le due stagioni successive in serie B, oltre che ai campionati giovanili con Ororosa Bergamo”.

Il tuo ruolo? “Pivot, principalmente gioco vicino a canestro e mi occupo soprattutto dell’area”.

Un amore a prima vista? “Diciamo che dopo il primo anno di pallacanestro non ero molto convinta di continuare, ma fortunatamente Carmen, che al tempo era la mia vice allenatrice, mi ha spronato ad andare avanti e con il tempo mi sono innamorata di questo gioco… però ho capito quasi subito che il basket era il mio sport perché la felicità che provavo quando entravo in palestra era indescrivibile. È una passione nata per caso, nessuno in famiglia praticava questo sport”.

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