Gomme estive: come utilizzarle correttamente dal 15 aprile in poi

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car on the road on sunny spring evening in city

Gli pneumatici estivi sono una particolare tipologia di gomma, sviluppata appositamente per essere utilizzata su strada durante i periodi più caldi dell’anno. Nello specifico, adottano soluzioni tecnologiche grazie alle quali garantiscono un impatto positivo su consumi e prestazioni in presenza di determinate condizioni climatiche ed ambientali. La mescola delle gomme estive, ad esempio, è piuttosto ‘dura’, in quanto caratterizzata da una quantità di silice inferiore a quella che viene utilizzata nelle invernali; anche il battistrada ha una conformazione differente: il rapporto tra pieni e vuoti è maggiormente sbilanciato a favore dei primi, in quanto tassellature e scanalature presentano una geometria più lineare e meno complessa.

Grazie a queste prerogative, le gomme estive resistono meglio allo stress termico ed all’usura provocati dalle alte temperature e dall’attrito con il fondo stradale; il battistrada lineare aumenta l’area complessiva di contatto con l’asfalto e, di conseguenza, la trazione e l’aderenza. Ciò consente, in aggiunta, di ottimizzare i consumi di carburante e, di riflesso, la quantità di emissioni prodotte dal veicolo.

L’utilizzo degli pneumatici estivi, però, è soggetto ad una serie di limitazioni, in base al quadro normativo vigente. Nonostante esistano in commercio tante opzioni dal punto di vista merceologico, e basta sfogliare il catalogo di uno shop online specializzato come www.euroimportpneumatici.com per farsi un’idea a riguardo, è bene fare attenzione alle disposizioni di legge. Di seguito, vediamo cosa c’è da sapere per utilizzare correttamente le gomme stagionali estive.

Cosa prevedono il Codice della Strada e le altre norme

Il Codice della Strada (Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n.285) regolamenta esplicitamente soltanto, e parzialmente, l’impiego degli pneumatici invernali; questi vengono inclusi all’interno dei cosiddetti “mezzi antisdrucciolevoli” da utilizzare in presenza di fenomeni climatici che richiedano un equipaggiamento apposito. Le gomme estive, invece, non vengono menzionate. Lo stesso dicasi per quanto riguarda i provvedimenti e i ‘chiarimenti’ diffusi negli scorsi anni dal Ministero dei Trasporti; anche in tal caso, i dispositivi danno riferimento solo alle coperture invernali, individuando un periodo indicativo per il loro utilizzo obbligatorio (dal 15 novembre al 15 aprile). In aggiunta, il dicastero ha specificato come non sussistano limiti temporali per l’impiego degli pneumatici invernali, purché rechino sulla spalla la marcatura ‘MS’.

Come gestire le gomme estive dopo il 15 aprile

A differenza di quanto accade con le gomme invernali, per quelle estive non esiste alcun obbligo; in altre parole, dopo il 15 aprile (o dopo il termine dell’obbligo di pneumatici invernali fissato dall’ente competente) è possibile continuare a circolare regolarmente con a bordo gli invernali o con i ‘4 stagioni’. Al contempo, gli automobilisti hanno la possibilità di sostituirli con le gomme estive fino al 15 novembre prossimo (soprattutto per chi si sposta spesso in zone montane e pedemontane o su tratte interessate da specifici provvedimenti).

Più in generale, le coperture di questo tipo rappresentano l’opzione migliore per guidare in zone dove i mesi estivi sono molto caldi; le alte temperature sottopongono la gomma a forte stress, accentuando anche il ritmo di usura del battistrada. In aggiunta, gli pneumatici estivi si addicono anche a vetture sportive di grossa cilindrata; poiché sviluppano potenze superiori alla media, è necessario che le gomme garantiscano trazione e aderenza ottimali. Allo stesso modo, assicurano una riduzione degli spazi di frenata, un aspetto da non sottovalutare quando si parla di auto molto potenti.

Naturalmente, non è possibile circolare con a bordo le gomme estive qualora sulla strada da percorrere sia ancora in vigore l’obbligo di utilizzare l’equipaggiamento invernale. È un’eventualità piuttosto rara nei mesi estivi ma è bene prestare attenzione alla segnaletica verticale, specie nelle zone di alta montagna.

 

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