ENDINE – IL QUESTIONARIO DI PROUST – Marco Zoppetti: “Amministrare è una missione di vita. Il mio rimpianto? Non aver finito l’università”

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  1. La prima cosa che fa se viene eletto

La prima cosa che farò è festeggiare con la mia squadra e con i nostri sostenitori. Si torna, poi, immediatamente al lavoro, per la predisposizione della nuova Giunta e, soprattutto, per mettere in esecuzione i progetti da tempo programmati e già finanziati (che devono partire nei prossimi mesi), e ultimare quelli iniziati.

2. Il punto principale del suo programma

La risposta richiederebbe uno spazio più ampio perché abbiamo più di un obiettivo tra quelli ritenuti essenziali. In sintesi, il nostro desiderio principale è continuare ciò che di buono abbiamo messo in campo nell’ultimo quinquennio nel campo sociale ed in quello dei servizi scolastici. Con specifico riferimento alle opere pubbliche, tra le molte priorità vi è il progetto di ultimare l’anello pedonale a lago, nell’ultimo tratto mancante, e rifare il campo da calcio in sintetico.

3. Sindaco a tempo pieno o part-time? Indennità piena o ridotta?

Così come nei mandati precedenti, non intendo optare per un periodo di aspettativa lavorativa; l’indennità sarà, conseguentemente, ridotta. Dedicherò la maggior parte del tempo libero all’attività di Sindaco; lo faccio volentieri, senza sentirmi sacrificato o penalizzato, perché sono consapevole che amministrare un Comune non è un passatempo, ma una vera e propria missione di vita, da affrontare con impegno e grande spirito di servizio. Ed io sono davvero contento di potermi mettere a disposizione della Comunità in cui felicemente vivo. E’, per me, un modo peculiare per dedicarsi agli altri coniugato alla passione per la politica che coltivo sin da quando ero uno studente delle scuole superiori.

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