CASTIONE – Le “giubbe arancio” sul bianco delle piste

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Sono circa  160  i volontari e volontarie  che garantiscono il soccorso nelle stazioni sciistiche bergamasche. Nel 1986: Cristina Vecchio, Daniela Agostinelli, Luisa Lucini e Bambi Ferrari, della Presolana, sono state le prime pattugliatrici a livello nazionale abilitate dalla “Federazione Italiana Sicurezza Piste Sci”.

 Guerino Lorini

In Francia li chiamano, “Pisteurs”, in Canada, “ Patrouilles”, in Italia : “Pattugliatori- soccorritori”.  Quando le nostre stazioni sciistiche bergamasche sono tutte aperte, sono circa 160 i volontari e le volontarie, che, su richiesta dei rispettivi gestori degli impianti di risalita, garantiscono il soccorso nelle diverse  stazioni sciistiche bergamasche, tra cui: Monte Pora, Presolana, Foppolo, Carona, San Simone, Valtorta, Piazzatorre, Gromo, Lizzola e Colere. Stazione, questa, che per motivi di ammodernamento degli impianti, per quest’anno non è operativa.

Abilitati da specifici corsi di formazione, sono in grado di intervenire e prestare i primi immediati interventi alle vittime di incidenti, cadute, sinistri, collisioni, malori, ferite, shock e quindi arrestare emorragie, rianimare, immobilizzare e trasportare il paziente al caldo dell’infermeria di stazione, allertare l’ambulanza o l’elisoccorso del 118.

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