BIANZANO – 70 anni fa l’ok della Provincia alla rinascita del Comune di Bianzano

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Il 16 gennaio 1954 era stata una data importante per il borgo di Bianzano e per la zona del Lago di Endine. Facciamo però una premessa. Nell’arco di 25 anni si era passati da tre comuni a uno solo, per poi tornare a tre comuni. È successo sul Lago di Endine ed ha coinvolto gli attuali Bianzano, Monasterolo del Castello e Spinone al Lago. Ognuno dei tre paesi è stato Comune autonomo fino alla fine degli anni Venti, quando il Governo Mussolini aveva deciso di ridurre il numero dei comuni italiani facendone fondere molti tra loro. Era così nato il Comune di Spinone dei Castelli (i castelli in questione erano ovviamente quelli delle due frazioni: Bianzano e Monasterolo).

Con la caduta del regime fascista, la fine del secondo conflitto mondiale e la nascita dell’Italia repubblicana, molti dei comuni che erano stati uniti tra loro con una decisione calata dall’alto, avevano deciso di riprendere la loro autonomia. È ciò che hanno fatto anche Bianzano e Monasterolo. I primi ad andarsene, nel 1947, sono stati i Monasterolesi. I Bianzanesi li hanno seguiti pochi anni dopo. Nel 1953, infatti, si è tenuto nel piccolo borgo medievale un referendum. Gli elettori dovevano scegliere tra due opzioni: rimanere una frazione di Spinone dei Castelli, oppure riacquistare l’autonomia comunale. E hanno scelto questa seconda via con una votazione ‘bulgara’. Ben 231 elettori di Bianzano su un totale di 296 hanno votato ‘sì’ all’uscita del loro paese da Spinone dei Castelli. Questo capitava nel 1953.

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