LA STORIA. Alessandro e Aigerim Una panchina ad Alzano dedicata al loro amore infranto nell’attentato di Kabul

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Questa è la storia di una… panchina. Lì. Sul fiume. Lungo la pista ciclabile di Alzano. Una panchina che da qualche giorno ha addosso il nome, il profumo, l’anima e il cuore di due persone, un uomo e una donna, che si sarebbero dovuti sposare a luglio ma che qualche mese fa, il 13 maggio, a Kabul, sono stati uccisi in un attentato.

AlessandroeAigerim, lui di Alzano, lei kazaka. Alessandro il 18 agosto avrebbe compiuto 48 anni e così i suoi amici quel giorno gli hanno voluto… dedicare la panchina dove lui si sedeva con Aigerim, dove respiravano il cielo e diventavano parte del vento. Sulla panchina anche le parole di una canzone di John Lennon, parole d’amore e d’infinito. Quel malinconico ma intenso infinito che ogni persona che si siederà su quella panchina sentirà addosso.

Perché lì era cresciuta una grande storia d’amore, quella di un uomo di 48 anni e della sua ragazza, che di anni ne aveva 20 di meno e che sognavano di sposarsi a San Pellegrino, affascinati dall’atmosfera liberty di un palazzo che sembrava portare dritto in cima al cielo. E invece in cielo ci sono finiti per altro. (…)

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