VILLONGO – Giuseppe Roccia, educatore tra case di riposo e disabili, e quella musica che diventa un disco

Roccia. Un cognome. Un nome d’arte. Quello di un avventuriero che scrive musica e disegna sogni. Che l’ha fatto anche in mezzo alla pandemia. Per regalare quelle emozioni che fanno battere a mille all’ora la sua vita. Giuseppe Roccia ha 30 anni. Vive a Villongo. Di mestiere fa l’educatore. E vive a ritmo di musica. Una passione che lo accompagna da oltre dieci anni.

L’anno della quinta superiore ho sentito dentro di me un’esigenza comunicativa – inizia a raccontare -, dovevo dire delle cose ma non riuscivo a capire come. In maniera quasi fortuita sono arrivato a capire che potevo farlo attraverso la musica. Dal 2012 scrivo, ho all’attivo un album che si chiama ‘Qui è un casino’, altri singoli, qualche mixtape”. Giuseppe si approccia alla musica proprio alle soglie della maggiore età, senza aver mai prima frequentato questo mondo. “Mi sono approcciato da zero e l’ho fatto da autodidatta. Mi sono poi rivolto a dei professionisti per la registrazione e così mi sono autofinanziato il primo disco”. Ma le parole escono tutte dalle frequenze del suo cuore. “I testi li scrivo tutti io. Per alcuni brani ho qualche intuizione anche per la linea melodica, altrimenti mi affido a dei professionisti spiegando loro come lo vorrei”…

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