VILLONGO – Andrea, quella prima chitarra da 30 euro e poi la musica come scelta di vita: “Centinaia di canzoni nel pc, vivo di quello e sogno in grande”

Sono piuttosto geloso della mia musica e quindi se mi chiedi quale è la canzone che mi rispecchia di più, ti direi tutte”, Andrea di cognome fa Cadei, ma per tutti è semplicemente ‘Cade’. 20 anni compiuti a gennaio e una passione infinita per la musica. Abita a Villongo e della sua stanza, un paio di anni fa, ne ha fatto un vero e proprio studio di registrazione. Insieme a lui riavvolgiamo il nastro e raccontiamo il suo viaggio nelle parole e nella musica.

La passione è nata quando ero ancora piccolissimo, quando mi hanno regalato una chitarra di 30 euro che conservo ancora (sorride, ndr). Ho fatto un corso, ero alle Elementari, e alle Medie ho iniziato a scrivere i primi testi… è nato tutto per gioco su dei fogli bianchi nelle ore buche. Insieme a qualche amico buttavo giù qualche frase per prendere in giro i professori, che poi ascoltavano i nostri pezzi. Solo più tardi ho iniziato a fare musica elettronica, da discoteca. Ho iniziato alle Superiori con il rap, perché era il genere con cui riuscivo ad esprimermi al meglio. Nello stesso periodo ho partecipato a dei contest e andavo da un amico a registrare le prime canzoni. Oltre al rap ho iniziato anche con un genere misto tra Rock, Emo e Rap, che qui in Italia non era conosciuto… e infatti il mio punto di riferimento è Lil Peep (era un giovane cantautore statunitense morto nel 2017, ndr), che nei giorni scorsi mi sono anche tatuato. Sono partito con la cultura emo, a cui butto sempre un occhio, anche se ora mi concentro sull’alternative rock e pop punk. Cerco di tenere un’impronta giovanile, mischiando lo stile dei Blink 182 a quello che va adesso. Vorrei sottolineare anche un dettaglio che mi fanno notare in molti… quando vedono che metto lo smalto mi dicono: ‘Ah, come Fedez!’, beh, nulla contro Fedez, sia chiaro, (sorride, ndr), ma io lo metto da molti anni, molto prima che andasse di moda qui in Italia, diciamo che è un modo per inneggiare alla cultura emo”. ..

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