VIAGGIO FRA I COMMERCIANTI – 2 (DORGA) – Dorga fa il pienone e conta sulla villeggiatura “lunga”

Dopo la fase delle incertezze e delle speranze, degli annunci e delle polemiche, delle paure e dei progetti, la stagione turistica è esplosa anche quest’anno. Ad agosto la conca della Presolana ha visto anche quest’anno il grande afflusso di turisti che hanno scelto di trascorrere qui le proprie vacanze. Il centro di Dorga brulica di gente. Da sempre, il cuore pulsante del commercio locale è qui. Via Fantoni è il luogo prediletto dai villeggianti per le passeggiate in centro, come dai giovani per le loro serate. È così anche quest’anno, pur dovendo convivere con le mascherine che nascondono il volto, il gel spalmato sulle mani e… qualche novità decisa dall’amministrazione comunale.

Sapori di montagna

Prima di immergersi nella via centrale chiusa al traffico per l’isola pedonale, l’asse commerciale inizia qualche metro più su, dove Matteo Ferrari, un giovane del posto, da un anno e mezzo ha aperto il negozio di alimentari e gastronomia ‘Sapori di montagna’. Nel locale solo due clienti, per il rispetto delle distanze, gli altri attendono all’ingresso, dove una lavagna a gesso elenca la lunga sfilza di prelibatezze che Matteo prepara ogni mattina, con un occhio di riguardo per le specialità locali.

Trattandosi di un negozio di generi alimentari, Sapori di montagna non ha mai dovuto abbassare la serranda e ha subito quindi meno di altri il contraccolpo economico dell’emergenza sanitaria. “All’inizio è stato difficile organizzarsi con tutte le norme da seguire, in primis mascherine e guanti, ma a noi è andata bene perché abbiamo sempre tenuto aperto”, inizia a raccontare in un attimo di pausa dai fornelli. Sono i giorni centrali della stagione, quelli in cui i ritmi di lavoro sono serrati e non concedono momenti di riposo. “Abbiamo fatto molto a domicilio, la gente aveva paura e non usciva di casa ma abbiamo tenuto sempre aperto, pur con le regole di mascherine e distanze. Avevamo paura sia noi sia i clienti, ma a livello economico – trattandosi per altro di mesi fuori stagione – abbiamo lavorato ai livelli soliti degli altri anni”.

Poi l’esplosione della stagione estiva. “La stagione è andata bene. Considerate le premesse, poteva sembrare una stagione compromessa e invece è andata quasi meglio rispetto agli altri anni. La gente può muoversi meno, tende ad andare di meno all’estero o al mare, e secondo me ce n’è stata di più qui”.

Qualche differenza rispetto agli anni scorsi c’è stata. “La stagione forse è stata meno costante: gli altri anni si partiva da fine giugno e il lavoro aumentava in modo graduale. Quest’anno negli week-end c’è stato un boom incredibile già da fine maggio: ci sono stati dei fine settimana con una quantità di gente mai vista. Durante la settimana forse la gente era meno rispetto agli altri anni, ma nel weekend sarei dovuto star qui anche la notte a lavorare”. Un prequel che ha fatto partire la stagione turistica con il piede giusto. “Tra i fine settimana forse sono stati quasi più pieni quelli a inizio stagione. L’aspettativa era bassa e invece c’è stata una bella sorpresa. Durante l’estate è arrivata tanta gente nuova, tanti giovani e tanti ragazzi che hanno scoperto la montagna, magari sono venuti perché avevano le loro famiglie avevano la casa qui o perché hanno gli amici”.

È stata la stagione delle seconde case e in parte ne hanno guadagnato anche le gastronomie. “Tanti non sono andati in albergo per la paura, mentre sono state piene le seconde case. Anche nei ristoranti all’inizio c’era un po’ di paura ad andare. Se uno acquista i piatti pronti e li mangia a casa non ha problemi di distanze e mascherine, è più tranquillo”…

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