VERTOVA – Gualdi e la patata bollente piscine di Casnigo: “Mi risulta che qualcuno non ha pagato la propria quota”. E ora tocca al depuratore…

Anche a Vertova si è concluso l’anno amministrativo il 30 dicembre. Ultimo consiglio comunale votato tutto all’unanimità. Il Sindaco Orlando Gualdi riesce a mettere d’accordo un po’ tutti, anche se per ottenere consenso non usa mezzi termini. “Il punto principale riguardava la ricognizione delle società partecipate. Fondamentalmente ci sono due realtà che ci vedono a confronto con il territorio. Una è la proprietà delle “Piscine di Casnigo”, che è dei 10 comuni della media valle (Cene, Gazzaniga, Vertova, Fiorano, Colzate, Casnigo, Gandino, Cazzano Sant’Andrea, Leffe e Peja). Lo scorso anno, in modo provocatorio, avevamo proposto di “liquidare” la nostra quota. Evidentemente non è possibile farlo. La struttura è un bene del territorio e deve continuare a funzionare. Il nostro obiettivo era di sollecitare una discussione volta a trovare una soluzione rispetto all’assetto societario. La legge “Madia” ci imporrebbe di passare ad un’altra forma societaria, abbandonando l’attuale “Spa”. Ci sarà una proroga fino alla fine del 2021, ma noi vorremmo che si arrivi ad una soluzione quanto prima. Pertanto, il comune di Vertova ha pagato la propria quota. Mi risulta invece che altri comuni non l’abbiano fatto”. Il Sindaco non ama l’attendismo e questo vale anche per l’altra società partecipata oltre che dai 10 comuni già citati, anche dai comuni della bassa valle Seriana…

SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 8 GENNAIO