VALCAVALLINA SS42 – Il Comitato Rotonda di Borgo: “I soldi pubblici non solo vanno spesi, ma investiti per risolvere i problemi, non per crearne altri”

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Quella della SS42 sembra essere una storia infinita e anche su questo numero ci soffermiamo sulla rotonda di Borgo di Terzo, le considerazioni del Comitato infatti proseguono.

Questione di centimetri possono far la differenza per evitare incidenti con conseguenze anche drammatiche – spiega Massimiliano Russo sul gruppo Facebook del Comitato -. Inaccettabile ascoltare che i lavori si sarebbero conclusi di notte per poi subirli senza alcun preavviso di venerdì pomeriggio, ma è ancora più inaccettabile che a differenza del marciapiede realizzato dall’altro lato della strada (non su Marte) non si sia mantenuta alcuna distanza dalla linea della carreggiata.

L’intervento era richiesto per la rotonda, nella realtà i disagi si sono subiti per un marciapiede che aumenta la sicurezza dei pedoni, ma non quella degli altri utenti della statale. 

Siamo una valle senza alcuna strada alternativa, sempre più strade secondarie interne ai paesi si stanno riservando solo ai residenti, dimenticandosi di risolvere i problemi sulla statale che poi utilizzano tutti. Non dovrebbe nemmeno esserci un Comitato, ma gli errori del passato anziché essere risolti, sono aumentati e talvolta amplificati. Noi continueremo a dare voce perché i soldi sono pubblici non vanno solo spesi, ma investiti per risolvere i problemi, non per crearne altri.

A volte basterebbe ascoltare un po’ di più la gente, è questione di minuti… è una questione di sicurezza…. è questione di centimetri…”.

E ancora: “ANAS invita a tenere un metro e mezzo di distanza dai ciclisti, dopo due anni circa di attesa per i nullaosta anziché allargare la strada (visto lo spazio a disposizione) si fa un marciapiede a filo della carreggiata. Le perplessità sono evidenti e visibili dalle foto. 

I lavori a Borgo erano previsti per la rotonda, invece proseguono lentamente, non nei tempi comunicati e prefissati, anziché le circa tre settimane indicate nell’ordinanza ANAS allegata il cantiere è aperto da ormai 3 mesi, riattivato anche questo venerdì pomeriggio, un segnale preoccupante, ma questo non ci fa desistere anzi continueremo a puntualizzare le varie mancanze per favorire maggiore sicurezza ai cittadini che vivono e attraversano la Statale 42”…

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