VALCAVALLINA – IL CASO – Il Consorzio divorzia da Promoserio e prende in mano il settore turistico

483

E’ finita il 30 aprile la collaborazione tra Promoserio e InCavallina, un’organizzazione che non ha una forma giuridica e che è retta da un Comitato nominato dai Comuni della Val Cavallina per la promozione turistica del territorio. “Non è una rottura, solo la fine di un percorso”, chiosa il Presidente di Promoserio Maurizio Forchini.

Adesso la strategia turistica della valle passa al Consorzio Servizi Val Cavallina, l’ente pubblico nato nel 2008 che già gestisce il settore dei servizi sociali in valle e indirettamente controlla la “Valcavallina Servizi” che ha in carico la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in zona (anche oltre la valle). Il Consiglio di Amministrazione è composto dal presidente Sergio Zappella, da Alfredo Nicoli (sindaco di di Vigano San Martino), Giuseppe Ondei (sindaco di Carobbio degli Angeli), Renato Freri (sindaco di Ranzanico) e da Paola Ilaria Venturin, consigliere delegato dal Comune di Endine Gaiano. L’assemblea è composta da 19 membri (sindaci di Berzo S. Fermo, Bianzano, Borgo di Terzo, Carobbio, Casazza, Cenate Sopra, Cenate Sotto, Endine, Entratico, Luzzana, Gaverina, Gorlago, Grone, Monasterolo, Ranzanico, San Paolo d’Argon, Spinone, Vigano, Zandobbio) più il Presidente della Comunità Montana Adriana Bellini.

Parentesi: il Consorzio Servizi Val Cavallina nasce l’anno prima della fusione a freddo delle tre Comunità Montane (Val Cavallina, Alto Sebino, Basso Sebino-Monte Bronzone) in una sola, la Comunità Montana dei Laghi bergamaschi, varata nel giugno 2009. La Valcavallina, come del resto le altre due, non l’ha presa bene vedendosi scippare la propria autonomia e dovendo portare in dote al nuovo ente anche il patrimonio (in senso lato, sia di beni che di servizi) accumulato nei decenni di gestione mirata al territorio della valle. Il Consorzio garantisce ad oggi ai Comuni della Val Cavallina il mantenimento, parziale di quell’autonomia perduta in settori nevralgici, appunto i servizi sociali e il ciclo dei rifiuti, cui si aggiunge adesso anche il settore della promozione turistica.

Fatto sta che il Consorzio, nell’assumersi direttamente il controllo di InValcavallina e sganciandosi di fatto da Promoserio, amplia di fatto il suo raggio d’azione. Non è una dichiarazione esplicita di concorrenza al settore turistico di competenza della Comunità Montana, ma ci va molto vicino.

Per il settore turistico il Consorzio incassa 1 euro per ogni abitante dei Comuni aderenti e quindi finanzierà le attività promosse dal Comitato di InCavallina che sarà solo un organo consultivo e di coordinamento delle attività delle pro Loco e vari enti del settore.

Il primo passo è stato nominare quindi per InCavallina un nuovo Comitato: per la Bassa Valle è stato indicato Marco Belotti di Trescore, per la Media Valle il vicesindaco di Grone Chiara Consoli, e per l’Alta Valle Mattia Lazzaroni di Monasterolo del Castello. In aggiunta il Presidente della Pro Loco di Trescore Filippo Pavesi, il presidente del Museo della Seta di Ranzanico Serafino Capuano e il presidente del Consorzio stesso Sergio Zappella.

Ma per capire cosa sia successo bisogna riavvolgere il nastro. …

SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 6 MAGGIO

pubblicità