VAL DI SCALVE – “Quel cannocchiale è… architettura azzardata”. Raccolte oltre 400 firme contro il progetto

L’appello lanciato da un gruppo di scalvini è già stato firmato da quasi 400 persone, la cifra va aggiornata di giorno in giorno perché non è ancora chiusa la raccolta e la possibilità di firmare. Il progetto definitivo della struttura ricettiva che si vorrebbe costruire alla Diga del Gleno (bar, bagni e pannelli che ricostruiscono la storia del disastro del 1923) non è ancora arrivato al Comune di Vilminore. Si è in possesso solo di un progetto predefinitivo tra l’altro carente nel posizionamento che sarebbe spostato, rispetto all’immagine di rendering, più in basso. Quindi si sta discutendo di un progetto di massima ma sostanzialmente è contestata la forma della soluzione proposta dal Parco delle Orobie (quello scelto tra vari in un concorso di idee). Ma anche la seconda proposta (che riportiamo in immagini) non è apprezzata. Quindi si è in attesa che, dopo l’assemblea annunciata (ma non fissata come data, in attesa che il Covid conceda una tregua) si possa discutere di un progetto alternativo. Che attualmente manca. La prospettiva è che l’estate prossima alla Diga del Gleno non ci sia una struttura ricettiva (un bar e soprattutto i servizi igienici) essendo quella attuale senza alcun permesso e da demolire.

SU ARABERARA IN EDICOLA PAGG. 18-19