VAL DI SCALVE – Moreschi, da 30 anni un (cog)nome giusto per darci un taglio (anche agli stereotipi sui montanari)

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Quando si dice che gli scalvini, dalla loro valle chiusa tra i monti, vanno alla conquista del mondo, sembra una battuta, ma poi succede che devi raccontare una storia come questa. Un dirigente del Gruppo Danieli (una multinazionale della siderurgia, insomma mica uno da poco), si è messo in viaggio da Buttrio (Udine) alla ricerca della valle dell’Eden, dove si producono lame da taglio che sono il top al mondo. Ha messo il navigatore, ovvio. Arriva ad Angolo Terme, il navigatore gli dice di proseguire, e dopo qualche curva si trova di fronte la prima galleria della Via Mala. “Devo aver sbagliato strada”. Fa dietrofront e chiede all’addetto al distributore di benzina di Angolo che strada deve fare per arrivare in valle di Scalve. E così altro dietrofront: imbocca di nuovo la Via Mala, gli sembra un inferno, una gola profonda, possibile che oltre questa forra ci sia quella ditta così all’avanguardia, che sta diventando famosa in tutta Europa, arrivata perfino in Giappone? Possibile.

Questa storia la racconta Marco Moreschi, 58 anni, che èSU ARABERARA IN EDICOLA DALL’8 SETTEMBRE

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