Val di Scalve come ‘territorio di sperimentazione’ dei test sierologici? Il presidente della Comunità Montana Orrù scrive alla Regione

Il presidente della Comunità Montana della Val di Scalve Pietro Orrù ha scritto alla Regione, in particolare all’assessorato al Welfare, e all’ASST Bergamo Est per proporre il territorio scalvino come ambito di sperimentazione per i test sierologici.

Questo il post che Orrù ha pubblicato sulla sua pagina Facebook: “In relazione ai test sierologici che dovrebbero prendere il via il prossimo 20 Aprile 2020, abbiamo pensato di proporre la Valle di Scalve come territorio di “sperimentazione”, in quanto innanzitutto risultiamo purtroppo essere tra i luoghi più colpiti, siamo geograficamente circoscritti tra confini naturali specifici e con una popolazione residente molto contenuta (circa 4.500 persone); in questo modo si potrebbe verificare come si è evoluto il virus e in che modo si è diffuso tra la popolazione, in base alla densità abitativa e ai collegamenti con i territori circostanti. I test sierologici sono eseguiti a partire dal sangue e ci diranno se (ora o in precedenza) siamo venuti a contatto con il COVID-19. La caccia agli anticorpi che provano l’avvenuto contagio sarà fondamentale per la “patente di immunità” e dunque per organizzare la fase della ripartenza“.