VAL DI SCALVE – ADENASSO di TEVENO – Sonia, l’unica allevatrice della Val di Scalve: “Vendere le mie mucche è stata una decisione sofferta e dolorosa, chi non conosce il nostro lavoro non può capire…”

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“E’ stata una decisione dolorosa, non lo nego: al momento di separarmi dalle mie mucche qualche lacrima ci è scappata, le bestie non sono soltanto il mio lavoro, sono la mia vita, gli allevamenti di montagna come il mio sono ben diversi da quelli intensivi della pianura, noi montanari nutriamo affetto per le nostre bestie, le conosciamo ad una ad una e loro ci riconoscono, anche solo dalla voce…”. Sonia Arrigoni, 48 anni, allevatrice da sempre, l’unica donna in Val di Scalve a svolgere questa attività perché le altre 16 aziende agricole sono tutte gestite da maschi, si commuove un po’ mentre racconta come le sia stato doloroso vendere le sue 43 belle vacche da latte: “Ma ci sono momenti nella vita in cui bisogna prendere anche decisioni dolorose…Io l’ho fatto per due motivi: i continui rincari di tutto quanto serve al mio lavoro – fieno, mangime, bollette, gasolio, ecc… e il recente aumento prezzo del latte che non basta a coprire le spese raddoppiate- e per stare più vicina amia madre Anna, che data l’età e i problemi di salute ha bisogno di una presenza più costante e di un’assistenza maggiore per visite, terapie e controlli che si svolgono a Bergamo o a Brescia”. Sonia tra le mucche è nata e cresciuta, dapprima aiutando il padre Fiorenzo scomparso otto anni fa. Da allora ha assunto lei tutta la responsabilità ed il lavoro che la sua azienda agricola comportava, seppure aiutata da amici e da parenti, che spesso le hanno dato una mano, e con la collaborazione del giovane Roberto: “Per un po’ ho sperato che fosse lui a succedermi, ma dopo attenta riflessione Roberto non se l’è sentita di assumere un impegno così gravoso, considerati anche i tempi difficili e i grossi problemi che il nostro settore sta vivendo, perciò ha preferito rinunciare a favore di un posto di lavoro più sicuro. Naturalmente non lo biasimo per questo, so bene quanta fatica e quante preoccupazioni comporti questo lavoro”….
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