TRESCORE – IL CASO – “Non potendo ridurre il peso dello zainetto, dovremo aumentare il peso dei nostri figli”

Non parlo da amministratore locale e da membro della minoranza, ma parlo da genitore, da papà”.

Con questa premessa, l’ex vicesindaco ed ex assessore a Lavori Pubblici ed Urbanistica, Michele Zambelli, consigliere di minoranza del gruppo “Consenso Civico”, inizia un discorso particolarmente critico nei confronti di chi ha deciso il nuovo orario scolastico nella scuola Secondaria di primo grado (la scuola Media) di Trescore Balneario.

Sì, papà Zambelli usa l’arma dell’ironia, del sarcasmo, per contestare alcune scelte che lui (insieme a molti altri…) giudica totalmente sbagliate e dannose nei confronti degli studenti della cittadina termale. E, nel far questo, non fa che confermare le parole di Donatella Colombi, l’ex sindaca di cui è stato braccio destro per un quinquennio.

Da noi intervistata lo scorso settembre, l’ex prima cittadina (che parlava nella sua triplice veste di amministratore comunale, di ex insegnante e di nonna di un ragazzo che frequenta le Medie di Trescore) era stata particolarmente critica verso il nuovo orario scolastico, in base al quale gli studenti devono restare in classe per ben sei ore al giorno, dal lunedì al venerdì, stando a casa il sabato.

A rincarare la dose è, appunto, Zambelli, che ha espresso sui social il suo pensiero: “Bene, le mie previsioni si sono avverate! Da pochi giorni è arrivato l’orario definitivo e delle belle intenzioni della dirigenza scolastica non vi è traccia! Altro che accorpamento delle materie in blocchi da due ore per alleggerire il peso degli zaini. Mio figlio, escludendo educazione fisica, ha tutti i santi giorni sei materie diverse con sei libri e sei quaderni. Lo zaino è pesantissimo sempre, andare a scuola a piedi è da eroi, andarci in bicicletta è da supereroi! E così il grande bluff è completo: giustificare il cambio di orario con l’emergenza Covid è un’operazione subdola fatta sulla pelle dei nostri figli. Cercare di addolcire la pillola ai genitori con promesse che non si possono mantenere è da marinai. E in questa brutta vicenda si registra l’assoluta incompetenza dell’Amministrazione comunale!”.