Trescore e l’estate dei processi: Marco Facchinetti, il killer dei gatti e l’omicidio di Angelo Bonomelli alla resa dei conti tra confessioni e smentite

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Estate calda a Trescore. Due processi che catalizzano l’attenzione su due storie che hanno focalizzato i media nazionali. Uno riguarda Marco Facchinetti, il 51enne di Trescore ribattezzato ‘killer dei gatti’ per la macabra abitudine di rispondere agli annunci di chi regalava cucciolate, per poi portarsi a casa i mici, seviziarli e mandare le terribili foto alle gattare. Sono passati dieci anni da quando gli animalisti sfilarono sotto la sua abitazione tra cori, slogan e striscioni di protesta. E sono passati dieci anni da quando qualcuno, convinto che fosse anche un truffatore seriale, aprì una pagina Facebook dal titolo eloquente: “Fermate Marco Facchinetti”, con tanto di foto segnaletiche e indirizzo di casa. Sono passati diversi anni, ma i suoi guai non sono finiti. Il nome di Facchinetti – al quale è stato diagnosticato un “disturbo antisociale di personalità”, attualmente in carcere dopo essere già stato condannato per stalking, maltrattamenti e uccisione di animali – giovedì 14 giugno è ricomparso nelle aule del tribunale di Bergamo dove è accusato di truffa, appunto. Insieme a lui, anche il presunto complice e coinquilino: M.F., 71enne di Seregno (Milano), intestatario della carta prepagata dove, secondo l’accusa, sarebbero finiti i soldi versati dalle vittime. Gli episodi contestati sono tutti compresi tra gennaio e agosto 2019. Il primo per avere indotto con “artifici e raggiri” un utente della piattaforma Subito.it a spedirgli a casa due bottiglie di champagne Crystal in vendita a 405 euro.

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