TAVERNOLA – Il ricordo di Ennio Consoli

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L’avevo incontrato domenica 24 ottobre a mezzogiorno fuori dal Bar Miralago. “Vado a casa – mi aveva detto – oggi c’è mia moglie e trovo il pranzo pronto”. “Lo trovi già preparato ogni giorno – gli avevo risposto – tua moglie prepara tutte le sere e tu, al mezzogiorno successivo, devi solo scaldarlo”.

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“Hai ragione – aveva detto lui – ma a me piace fare un po’ la vittima” e poi, con un bel sorriso, aveva preso la strada del rientro.

Ennio infatti era un po’ così: scherzoso ma serio e impegnato, aveva fatto parte di quasi tutti i gruppi di volontariato sempre presente e pronto a dare il suo aiuto. Cantante nel coro parrocchiale, iscritto all’AVIS, volontario per il trasporto di disabili nelle strutture di accoglienza, presidente dell’ “Associazione  anziani”, membro della Commissione parrocchiale e della commissione dell’Opera di San Vincenzo de’Paoli” … Solo dell’AIDO non aveva voluto “prendere la tessera”: “Vi capisco e apprezzo – diceva – ma io quando morirò vorrò presentarmi a San Pietro tutto intero…”. ..

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