TAVERNOLA Il Comune incassa 1 milione e 700 mila euro dell’Imu Cementir-Sacci disposta ad accollarsi la… bretella

Il Curatore fallimentare di Sacci ha pagato. Lunedì 28 è arrivato il bonifico di 1.410.536 euro, cui vanno aggiunti i 300 mila euro anticipati nei mesi scorsi. Il Comune di Tavernola incassa (compreso l’anticipo già erogato) quindi 1 milione e 700 mila euro circa di crediti che aveva per l’Imu degli anni passati che Sacci non aveva pagato. Il piatto si riempie, i capitoli di bilancio sono reintegrati da soldi veri che vanno a coprire i “buchi” creati appunto dal mancato introito di una cifra che per un Comune come quello di Tavernola è enorme. A questo si aggiunge l’annuncio della disponibilità di Cementir-Sacci, la nuova società che ha rilevato il Cementificio, a finanziare la parte della Bretella che era in carico a Sacci, come da sentenza del Tar. In effetti anche questa quota appunto non sarebbe di competenza della nuova società, ma dovrebbe essere anche questa pagata dal curatore fallimentare. Dovrebbe essere il Tribunale a… permettere a Cementir-Sacci di pagare invece del Curatore fallimentare di Sacci. Ma ben venga l’impegno di Cementir-Sacci a sanare anche questa questione della bretella, che poi è un atto concreto che toglie il traffico da Via Valle e da Cambianica diretto verso Vigolo.

Pubblichiamo di seguito l’intervento del vicesindaco Joris Pezzotti sull’ultimo incontro tra la Giunta e la nuova dirigenza dello stabilimento.

* * *

A seguito dell’incontro avvenuto in data 16 novembre, tra l’Amministrazione Comunale e i vertici di Cementir, rappresentati rispettivamente dalla Giunta Comunale e per quanto riguarda Cementir-Sacci dal presidente ing. Ciliberto, dall’ing. Graziani e dal direttore del locale stabilimento ing. Crescimbeni, si rende noto che nell’ambito di tale riunione l’Amministrazione Comunale dal canto suo ha posto l’attenzione sulle innumerevoli problematiche irrisolte, sia pregresse che attuali, e ha inoltre ribadito la propria contrarietà assoluta all’utilizzo di combustibili alternativi nel forno da cemento, contrarietà ormai recepita e manifestata in specifici documenti da tutto il comprensorio lacustre e non, inequivocabilmente proiettato verso un diverso modello di sviluppo.

La stessa Amministrazione ha ribadito di voler mantenere rapporti chiari e costruttivi nei confronti della realtà economica più importante presente sul proprio territorio per dare soluzioni certe ad alcune problematiche in essere….

SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 2 DICEMBRE