TAVERNOLA – IL CASO – Quelle strisce blu dei parcheggi per ora sono “a salve”. Sull’ok regionale a Ca’ Bianca si riaccendono le polemiche con il deputato Devis Dori che evoca il disastro del Vajont

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Sul lungolago strisce blu. Il cartello che dovrebbe indicare gli importi di pagamento è però velato di nero. Insomma, intanto non si paga, anche se quelle strisce blu sono la premessa per i parcheggi a pagamento. “Abbiamo dovuto fare le strisce blu perché avevamo un finanziamento ad hoc che non potevamo perdere. Ma ci sono problemi. Pensate a chi viene in paese dalle frazioni alte, Cambianica, Bianica e località varie per la farmacia, per andare in municipio, dal medico, in chiesa o per fare la spesa e si trova a dover pagare il pedaggio del parcheggio. Evidentemente non è un aspetto da sottovalutare… Aggiungete la mancanza di box in centro al paese. Comunque manca anche un regolamento ad hoc e quindi il tutto richiede mesi di attesa. Per adesso quindi non si paga”.

Romeo Lazzaroni non è in Giunta ma è consigliere delegato aTerritorio e Coordinamento con Enti Istituzionali, una sorta di factotum e mentre parliamo sta per entrare in servizio (volontario) per la consegna pasti a una ventina di pensionati convenzionati con la Casa di Riposo.

Il problema dei parcheggi e della conseguente qualificazione del lungolago non è nato in queste settimane. E un’idea, anzi più di una, ci sarebbe. Ma sono idee che per ora non hanno nemmeno progettazione di massima. C’è quella dell’utilizzo dell’area ex Berta all’inizio del complesso del cementificio. E’ di proprietà comunale. Ma posteggiare in quella zona richiederebbe poi, per arrivare in paese, una scarpinata di mezzo chilometro, che per un anziano è improponibile, per un turista magari è fattibile se deve prendere il battello e stare via tutta la giornata. Non per i tavernolesi.

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