STORIA /3 – BERZO SAN FERMO – Davide e Olivia, 63 anni di matrimonio “Era di martedì” “Grazie a un permesso della ditta. Il giorno in cui mi portò una scatola di cioccolatini”

465

Vicini di casa nel centro storico di Berzo San Fermo e sposi in Svizzera, dove si sono conosciuti e fidanzati, una vita come quella di molti altri ragazzi che nel dopoguerra andavano a cercare fortuna all’estero per trovare un’occupazione. Una vita insieme tra le difficoltà di tutti i giorni, il lavoro, i figli, Davide Roncoli (classe 1927) e Oliva Consoli (classe 1929) hanno alle spalle ben 63 anni di matrimonio, “Abbiamo ogni tanto litigato, le discussioni ci sono state – spiega Oliva – ma non mi posso lamentare, è sempre stato un bravo marito e un bravo papà”.

Tutto inizia appunto da quel viaggio in Svizzera per cercare lavoro: “Io e una amica volevamo lavorare ma a Berzo San Fermo c’era solo la campagna. Io sono cresciuta dando una mano a mio padre che aveva dei terreni da coltivare, un tempo c’era solo quello. Un giorno io ed una mia amica abbiamo deciso di tentare la carta dell’emigrazione, ho detto ai miei genitori che provavo andare a Bergamo e in due siamo andati in bici alla Camera del Lavoro. Mio padre mi disse, ‘vai che quelli sono comunisti, un posto te lo trovano’, ed in effetti lasciammo il nostro nominativo dando disponibilità anche a trasferirci. Dopo due mesi mi arrivò a casa la lettera con dentro il contratto e con la richiesta di una risposta immediata se decidevo di accettare il lavoro ed io accettai. Il lavoro era a Le Locle, in un’azienda che costruiva componenti per gli orologi, dovevi avere una vista buona per fare quel lavoro e un’ottima manualità. Lì ho lavorato per 6 anni, era un bel paese proprio sul confine con la Francia, nel Cantone di Neuchâtel, a Messa andavo in una chiesa in Francia e ci andavo a piedi, poi si tornava a casa. La mia presenza lì ha creato una sorta di ponte per altri di Berzo San Fermo, prima è arrivato mio cognato a fare il muratore e poi mio cognato ha chiamato il fratello Davide…

SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 8 FEBBRAIO

pubblicità