SOVERE – PONTE NOSSA – Aurora & Simone, un migliaio di pecore, le mucche e i cavalli “Passava con il gregge per Sovere, ci siamo conosciuti così. Dopo cinque anni di geometra ho capito che quella non era la mia strada”

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È una domenica mattina di sole, sono da poco passate le undici, Aurora e Simone sono usciti da poco dalla stalla. Il sorriso disegnato sul viso, gli occhi di chi porta dentro una passione grande. 24 anni lei, che è di Sovere, 30 lui, classe 1992, originario di Ponte Nossa. Si sono conosciuti quattro anni fa, l’amore per la natura e per gli animali ha fatto intrecciare le loro strade e non le ha più divise. Vivono a Sovere e il loro è un “allevamento vagante” e una stalla in affitto “dove ci appoggiamo quando gli animali non stanno bene o devono partorire, così riusciamo a tenere la mamma con il piccolo per una quindicina di giorni, intanto che prende le forze per andare al pascolo”. Tutto è iniziato quasi per… caso. Aurora aveva un cavallo e un asino, il sogno di bambina finalmente realizzato, lui un bel gregge di pecore. 

Passava da Sovere – spiega Aurora sorridendo – ci siamo conosciuti proprio così”. Una passione, quella di Simone, nata nel 2009: “Mio zio era andato al mare e mi ha chiesto di controllare i suoi tre asini. Quando è tornato ero geloso del fatto che fosse tornato a seguirli lui e così cercavo sempre di arrivare prima. Ha visto che mi piaceva molto e mi ha regalato tre capre”. Simone, che di cognome fa Parigi, da quel momento non si è più fermato: “Non è stato semplice partire, ero da solo e non venivo da una famiglia di allevatori… dovevo iniziare da zero. Mio papà avrebbe voluto che continuassi a lavorare nel negozio di famiglia, ma non faceva per me e non mi ha mai ostacolato. Sentivo più il giudizio della gente, quello sì, non è bello sentirsi dire che lo puoi fare perché hai le spalle coperte dal papà… ma sono andato avanti lo stesso. Non è stato semplice, dicevo, anche perché i prati sono sempre di meno ed è difficile trovare degli sbocchi proprio per avviare l’attività entrando a far parte dell’agricola. Un po’ sono stato fortunato e un po’… sono capace di farmi voler bene. Un signore di Parre infatti mi ha aiutato, lui stava smettendo e mi ha messo in contatto con alcuni proprietari di prati e mi ha dato una spinta per iniziare”. 

La strada di Aurora è stata diversa: “Per me non è mai stato un lavoro e non so nemmeno come sia nata questa passione, so solo che da piccola a Babbo Natale chiedevo un cavallo… che non è mai arrivato (ride, ndr). Ho fatto cinque anni di geometra, ma mi sono resa conto che quella strada non faceva per me. Sto studiando in università a Milano ‘Allevamento e Benessere degli animali’, mi manca l’ultimo esame. Dopo la maturità ho fatto un anno di pausa e ho lavorato in fabbrica per tre mesi… con il primo stipendio ho comprato un’asina, mentre il compagno di mia nonna mi aveva regalato una cavalla… poi sono arrivate alcune capre”…

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