Sovere – IL CASO Miriam arriva in Parlamento “Ma bocciati siamo noi adulti e i cancelli chiusi delle Superiori”

267

 

Non accenna a placarsi la questione sollevata dal papà di una ragazza down soverese in una lunga lettera aperta in cui denuncia la difficoltà di scelta di una scuola superiore. E pare che sia pronta un’interrogazione parlamentare, che però dovrebbe riferirsi alle carenze della scuola superiore, non delle scuola dell’obbligo, come è stato riportato dai giornali, prendendo appunto spunto dalla vicenda di Sovere.  Luca Carrara nei giorni scorsi ci ha inviato il suo sfogo di padre, facendo parlare in prima persona Miriam. Nella sua lettera c’erano passaggi che hanno dato la stura a interpretazioni di critica verso la scuola media di Sovere. Ma la realtà è molto diversa, come hanno precisato lo stesso Luca Carrara e il dirigente scolastico Salvatore Lentini. E anche qui si è constatato come facebook sia un contenitore che, direbbe Umberto Eco, non porta responsabilità di quello che ci si immette, con accuse gratuite a una scuola che è da anni molto attiva nell’inclusione di alunni con disabilità. “Abbiamo nel nostro Istituto 19 bambini e ragazzi con disabilità di vario tipo e abbiamo 11 insegnanti di sostegno. Sono molte le attività ‘a classi aperte’ e i progetti che la scuola realizza: i progetti di musica (una vera e propria orchestra chiamata Bequadro e il coro); l’orto, realizzato con un progetto premiato in Regione, che ha come protagonisti proprio i nostri alunni con disabilità; i laboratori di sport, corporeità, danza e di cucina e molto altro. Invece si è preferito gridare allo scandalo per la bocciatura di Miriam, concentrandosi su di un passaggio della lettera del suo papà che si prestava a fraintendimenti. E così ci ritroviamo di colpo ad essere la scuola che scoraggia i sogni, che esclude e isola gli studenti. Nessuno si è chiesto cosa veramente sia successo. Eppure sarebbe bastato chiedere spiegazioni. E noi avremmo risposto senza alcuna difficoltà”.

Tutto deriva da un passaggio della lettera di Luca Carrara in cui sembra accusare la scuola di Sovere di aver “bocciato” Miriam. “Miriam ha fatto da noi un percorso di vita importante e sereno, davvero ricco per lei, ma anche per tutti noi. L’anno scorso, al termine della scuola media, aveva per noi raggiunto tutti gli obiettivi prefissati ed era pronta per ‘prendere il volo’. Per questo abbiamo accompagnato e supportato la famiglia nel percorso di orientamento, con tutta l’attenzione che riserviamo ad un momento così delicato. La scelta della famiglia è caduta su di una scuola statale alberghiera che si era rivelata aperta e davvero accogliente….

SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 26 FEBBRAIO

pubblicità