SOVERE – MEMORIA – Francesco Valenghi

Ciao nonno,

questa va a te che hai dedicato la tua intera vita alla famiglia, insegnando a tutti noi il vero significato di amore, rispetto, condivisione e altruismo; a te che dal primo giorno ti sei preso cura dei tuoi figli, di me e, soprattutto negli ultimi anni, di nonna; a te che hai sempre aperto la porta di casa a tutti, accogliendo chiunque con gentilezza e un calice di vino; a te che eri la persona più semplice del mondo ma che è riuscita a non farsi mai mancare niente: hai vissuto sempre a cento all’ora, non sprecando nemmeno un giorno di questa vita.

Mi mancheranno le lacrime che tentavi di trattenere quando ti emozionavi di fronte ad un mio traguardo o ai gesti che ti facevano capire quanto ti volessimo bene; mi mancheranno, anzi, mancheranno a tutti, le tue immense tavolate in Possimo e tutte le quarte di luglio alle quali nessuno poteva mancare; mi mancheranno i pranzi con coniglio, gallina bollita, ossa di maiale… insomma… con qualsiasi cosa fosse nostrana; ci mancheranno gli aperitivi con pane, salame, formagella e vino rosso; mi mancherà persino la tua testardaggine, il tuo carattere forte e deciso, a volte fin troppo, che però serviva per arrivare sempre dritto al punto e che caratterizzava anche la persona corretta che eri; mi mancherà semplicemente la quotidianità con te perché ho avuto la fortuna di poterti vivere ogni giorno della mia vita…

SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 24 SETTEMBRE