SOVERE – “Il parco è il suggello a ciò che sembrava incompiuto. Ecco il nuovo quartiere di Sovere, villette, appartamenti e …”

Siamo molto soddisfatto per come si sta rilanciando il comparto del ‘filatoio’”: Stefano Pagnoncelli è al lavoro nel suo ufficio, Stefano è uno degli artefici del rilancio della zona residenziale centrale del paese, lui e il gruppo Gcase srl: “Con la conclusone del parco pubblico si completa un’opera che sembra incompiuta, sembrava sospesa in un limbo, ma la vicenda del fallimento di chi ha avviato il comparto ha portato a inevitabili ritardi, adesso è stato terminato tutto e sistemato quello che andava sistemato, appartamenti e opere esterne sono apposto, è nato un borgo bellissimo sotto tutti i punti di vista e non è più visto solo come una seconda casa ma ci stanno arrivando moltissime richieste di persone della zona per vivere qui e in effetti, come prima casa è l’ideale, ci sono tutti i servizi vicini, dal Comune alla scuola Primaria al parco nuovo e il fiume, all’inizio era un po’ tutto bloccato perché c’era titubanza anche solo nell’avvicinarsi . Le opere non erano terminate e l’area sembrava semi abbandonata. In molti anche di Sovere, pur conoscendo la storia del filatoio non si avvicinavano perché sembrava tutto cosi fermo e statico, ora non è più”.

E per farlo sapere a tutti e toccare da vicini, in questo caso vedere da vicino i lavori, ci sarà, pandemia permettendo, un’inaugurazione del parco: “L’amministrazione sta valutando i tempi – continua Stefano – compatibilmente con la situazione Covid e questo ci permetterà di mostrare a tutti la bellezza di questo luogo”. Come è la situazione del comparto? “Sono rimaste tutte le tipologie di vari case e appartamenti, anche se ne soni già state vendute molte, ci sono appartamenti nel blocco dell’ex filatoio ma anche le villette singole a schiera. Chi acquista può usufruire anche della piscina condominiale. Si va dall’appartamento più piccolo, un bilocale alle villette indipendenti con 3 camere da letto…

SUL NUMERO IN EDICOLA DA VENERDI’ 22 GENNAIO