SOVERE – I ragazzi della scuola Media hanno messo in scena la commedia “Le donne al parlamento” di Aristofane, un testo divertente quanto profondo ed attualissimo

“Una serata veramente intensa, emozionante e meravigliosa, che ha segnato la vittoria della condivisione e della speranza dopo un anno di chiusura, di quarantena, di fasce orarie, di lezioni on-line, di isolamento e di paure….La voglia e la gioia di tornare a stare insieme, il desiderio di condivisione con le persone più care e la magia del teatro hanno fatto il miracolo”.

Enza Alba Bonavita, insegnante di Arte ed Immagine della scuola media di Sovere, che ha seguìto e coordinato tutta  l’iniziativa, commenta la l’indimenticabile serata dell’11 giugno scorso, quando la scuola ha riaperto le porte alla comunità soverese, ripartendo dal teatro, dalla cultura e dai ragazzi, che hanno messo in scena nell’atrio della scuola la commedia di Aristofane “Le donne al parlamento”, un testo divertente quanto profondo, attualissimo  anche se ‘vecchio’ di 2700 anni, una serata di teatro a chiusura dell’anno scolastico.

“I ragazzi-attori hanno dimostrato bravura, disinvoltura e sicurezza di preparazione, dopo la delusione di aver dovuto rinunciare, l’anno scorso, alla rappresentazione di “Pinocchio” per la quale si erano altrettanto coscienziosamente preparati; e poi le luci, la musica, il bellissimo palco montato per noi dai ragazzi dell’Oratorio, le scenografie suggestive del collega  Aurelio Bertoni, i costumi disegnati dal collega Mattia Corrado e realizzati dalle signore  Maddalena Carrara e Giusy Forchini, la regia impagabile di Michele Marinini, il supporto logistico di Silvia Beretta e dell’amministrazione comunale,  il grande lavoro di Federica Cadei a rendere possibile il tutto…La nostra si è dimostrata ancora una volta una ‘scuola di comunità’, nella quale credono i Comuni, l’Oratorio, i genitori, le famiglie, tutti disponibili a mettere in gioco le loro diverse competenze in vista di uno scopo comune , per cui il successo dei ragazzi è diventato  il successo di tutti. Davvero sono orgogliosa, e grata, di far parte di questa comunità”…

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