SOVERE – I 55 anni dell’Avis, il presidente Davide Baroni, la campana al bivacco del Murì e…

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Un annetto fa era stata rubata la campana del bivacco e così insieme agli Alpini abbiamo deciso di installarne una nuova. La campana rappresenta unione e fratellanza, valori che non possiamo che condividere”, inizia così Davide Baroni, presidente dell’Avis soverese che quest’anno soffia su 55 candeline.

“Festeggeremo questo importante traguardo con una cerimonia il 29 settembre, ma questa ricorrenza fa parte di un anno per noi molto importante e così abbiamo partecipato alla messa e la benedizione della campana di don Antonio Caglioni e poi aperitivo e pranzo sociale. Ora che la campana è tornata e con una struttura più sicura, chiunque passa da lì potrà suonarla e ricordare insieme al Moro (che molti a Sovere conoscevano con il nome di Murì, ndr) anche tutti gli avisini e gli Alpini che sono andati avanti”.

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