SOVERE – ELEZIONI – Le sei donne di Federica Cadei

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Federica Cadei, candidata sindaco: “Sin dai 16 anni sentivo che stare in classe non mi bastava”

“Sono una persona mite e molto sognatrice ma con i piedi ben ancorati a terra. Sin dai tempi del liceo, intorno ai 16 anni sentivo che lo stare semplicemente in classe non mi bastava, ho sempre cercato di essere partecipe di ciò che mi stava intorno, vivere attivamente ogni esperienza. Quando frequentavo il consiglio d’istituto degli studenti mi sentivo viva e questo ardore e voglia di esserci mi accompagna ancora adesso”.

Senada Nusinovic: “Cresciuta nel limbo di due culture diverse amo le sfide”

“Sono cresciuta nel limbo di due culture diverse, da una parte quella del mio paese d’origine, dove si trovavano ancora i nonni, tanti ricordi d’infanzia, musica e sapori particolari; dall’altra l’Italia, il paese in cui sono cresciuta e di cui mi sono innamorata: la bellezza culturale, architettonica, culinaria. Il Bel Paese insomma. Mi reputo comunque un buon esempio di come due culture diverse possano convivere e conciliarsi, arricchendo e non penalizzando una persona. Un’altra cosa che invece mi fanno notare sempre i miei amici è la mia volontà nel non tirarmi mai indietro e nell’accettare e cercare sempre sfide nuove. Sono quella persona che difficilmente dice di no di fronte ad una sfida o richiesta e cerco sempre di dare il meglio, anche nelle piccole cose”.

 

Fabiana Turla: “Famiglia allargata, la mia super nonna, la cucina e il volontariato”

Fabiana Turla: ” Ho 46 anni e sono assistente amministrativa da 23 anni in Asst Bg Est (ex Asl). Ho una famiglia allargata che comprende un compagno, tre figli miei e due figli acquisiti e la super nonna 92enne. La mia grande passione è la cucina. Il mio punto di forza è la voglia di FARE, mettersi in gioco soprattutto dopo l’avventura di volontariato al Centro Vaccinale. Ho voglia di mettermi a disposizione con le mie conoscenze e la mia perseveranza.”

Paola Bancale: “Amo perdermi in un libro e scoprire nuovi angoli di paesi, credo nell’unione…”

Paola Bancale racconta: “Io mi ritengo privilegiata in quanto ho un lavoro che mi permette di conoscere numerose persone e, grazie a loro, arricchirmi umanamente e professionalmente. Nel mio tempo libero amo perdermi leggendo un libro o camminando in montagna, in riva al lago o lungo le vie secondarie dei nostri paesi, che svelano angoli e paesaggi inaspettati. Amo curare i fiori e il giardino di casa che condivido con due cani e un gatto. Credo nell’unione che fa la forza e che moltiplica il talento che ognuno ha in sé!” …

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