SOVERE – Dentro al Centro Minori tra pugni al sacco per sfogarsi alle crepes alla nutella, storie di minori della zona che tentano di ripartire

623

Un viaggio nel cuore del Centro Diurno Minori ‘IN-CON-TRA’, tra le mura di quelle che un tempo sono state le scuole elementari di Sellere. E fino a pochi mesi fa, ad agosto, avevano ancora tutto l’aspetto di quella scuola chiusa molti anni fa. Banchi verdi e armadi che oggi lasciano spazio ad un arredamento nuovo che ha il profumo di casa, perché in fondo è questo che deve essere. Massimo Lanfranchi, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Sovere e della Comunità Montana Laghi Bergamaschi, Angela Ghiroldi psicologa e Katia Macario, rappresentante legale della Cooperativa Sociale Sebina, ci attendono a pochi passi dal Centro ‘IN-CON-TRA. Le chiavi girano nella serratura e si spalanca un mondo intero: ci accoglie il silenzio, ma qui è un insieme di emozioni, non ci sono soltanto nomi, ma volti, storie, abbracci, strigliate, sorrisi e lacrime. Un progetto che ha messo le sue radici già da qualche anno con il Comune di Sovere e che ora può spiccare il volo grazie al sostegno della Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi Ambito Alto Sebino. Non è di certo una novità che il Covid abbia colpito anche il tessuto sociale e non solo quello sanitario

 

SUL NUMERO IN EDICOLA DAL 3 DICEMBRE

pubblicità