SOVERE – Davide Baroni, il giovane presidente dell’Avis: “Aiutare mi fa star bene”

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Davide Baroni, 29 anni, economia aziendale all’Università di Bergamo, donatore di sangue da quando era poco più che maggiorenne, è il nuovo presidente dell’Avis di Sovere. Un impegno e una responsabilità importante in un momento in cui il sangue sembra davvero non bastare mai, le richieste sono molto alte, i donatori invece sono un po’ meno. E avere un giovane presidente aiuta: “Ho cominciato a donare che avevo poco più di 18 anni – racconta Davide – mi aveva convinto mio zio Stefano, poter fare qualcosa per gli altri mi fa star bene”. Davide, un fratello di 35 anni che vive a Roma, avvocato, tanti sogni davanti e un presente di quelli che si rimboccano le maniche per gli altri, che non è per niente scontato, anzi: “Prima di fare il Presidente ho fatto il tesoriere, insomma, ci scambiamo un po’ i ruoli all’interno del consiglio, ma c’è bisogno di gente nuova, di giovani”. Il numero dei donatori tiene, a fine dicembre erano 115, un buon numero: “L’età media è attorno ai 45 anni, quest’anno sono venuti tre nuovi diciottenni, purtroppo non si può più fare come una volta che si chiedeva al Comune l’elenco di chi compiva i 18 anni e poi li si contattava, ora con la privacy è diverso, ce la caviamo col passaparola. Stiamo però cercando di organizzare incontri alle Scuole Medie per sensibilizzare sul tema e far capire l’importanza del donare, dovremmo avere esperti che vengono da Bergamo. Col covid negli ultimi due anni non siamo riusciti ad organizzare incontri ma ora sembra che qualche spiraglio si sia aperto”. Col covid è anche cambiato il mondo dell’Avis: “Ci sono più vincoli, e le donazioni sono calate, però non si molla. Non serve il tampone, basta il green pass e un’autocertificazione”. Per donare i soveresi vanno a Clusone, dove c’è un centro raccolta che funziona molto bene: “Si dona ogni tre mesi, quindi quattro donazioni all’anno. Sopra i 60 anni due volte l’anno”. Sono più uomini che donne: “Anche per una questione fisica, il ferro è meno nelle donne e poi ci sono altri fattori come il ciclo”….

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RANZANICO

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