SOVERE Brunella e quel viaggio in cielo La famiglia Coppa e un paese unito nella tragedia

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Brunella quando ha saputo dell’incidente al figlio Stefano non ci ha pensato due volte, è salita in auto, insieme al marito Mario ed è corsa negli ospedali dove Stefano, la moglie Lucia e le due bambine Arianna e Veronica erano ricoverate, per riportarle a casa. Quel maledetto sabato pomeriggio Stefano e la sua famiglia stavano infatti andando a Brescia quando, lungo la strada tra Sale Marasino e Sulzano, sulla riva bresciana del lago d’Iseo, la loro Hyundai Tucson si è ritrovata in mezzo a una carambola con altri due veicoli, causata da una Fiat Panda che secondo le ricostruzioni dei carabinieri di Marone stava compiendo una manovra di sorpasso azzardata. Niente di grave per Stefano e la sua famiglia ma comunque un veloce ricovero negli ospedali della zona per gli accertamenti, e così erano finiti in diversi ospedali della zona: Iseo, Chiari ed Esine.

Una volta dimessi, però, l’auto non era più utilizzabile e allora da Sovere erano partiti nonno Mario e nonna Brunella a bordo della loro Nissan Micra. Prima erano stati a Iseo, poi a Chiari e infine a Esine dove c’era una delle due nipotine. Poi finalmente verso casa.

Mancavano pochi minuti alle 20, la disavventura sembrava finita e la famiglia era tutta assieme. Ma sul rettilineo della statale 42 a Rogno, mentre pioveva e l’asfalto era bagnato, si sono visti improvvisamente arrivare addosso una Volkswagen Golf diretta verso la Val Camonica, guidata da A.M. classe 1961 di Cedegolo…

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