Solto Collina – Maurizio Esti: la sua Brescia, l’amore per Solto, la famiglia, l’Inter, il ‘caratteraccio’: “L’importante è tenere il piede sempre nella stessa scarpa”

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Maurizio Esti. Dieci anni da sindaco di Solto Collina, bresciano, interista e a detta di qualcuno con un caratteraccio: “Ma non è così”. Cominciamo. Arrivi da Brescia città: “Sono nato a Brescia, zona Porta Venezia, la zona del viale che scende verso il lago di Garda, scuole tutte in città. Elementari, Medie e poi il Liceo Scientifico sempre in città”. E anche l’Università: “Medicina i primi tre anni a Brescia e poi gli altri anni al San Raffaele a Milano”. Laurea in Medicina generale e chirurgia. E poi hai aperto uno studio dentistico, come è nata la passione? “Allora non esisteva ancora l’università di Odontoiatria, in quel periodo facevo il carabinieri e nel tempo perso andavo a dare una mano in uno studio dentistico a Gardone Valtrompia, per un anno avevo lavorato in ospedale in diabetologia ma non mi piaceva”. Maurizio resta a Brescia sino a 40 anni: “Quando mi sono sposato, mia moglie è di Sarnico e io a Solto Collina ci venivo sempre, sin da bambino, tutte le vacanze estive le passavo a Solto, i miei avevano una casa vacanza e ho imparato da subito ad amare questo posto, avevo tanti amici e così quando ho deciso di sposarmi è stato naturale scegliere Solto Collina per vivere. Ho comprato un’altra casa e siamo venuti qui definitivamente”. Maurizio, quarto di quattro figli: “Tutti maschi, il primo fa l’industriale, il secondo è geometra, il terzo è direttore generale del manicomio criminale di Castiglione delle Stiviere, è uno psichiatra e poi ci sono io, il più giovane dei quattro”. Papà e mamma? “Papà direttore di banca, mamma casalinga, purtroppo è morta quando avevo 20 anni, nel 1982, tumore”.

 

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