SOLTO COLLINA – Filippo il ‘pacificatore’. Cassarino è pronto: “Sono qui per costruire, non per andare contro. Lista e nomi nuovi”

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Filippo Cassarino. E’ lui uno dei candidati a sindaco delle prossime elezioni amministrative. Manager della comunicazione, conosciuto in zona anche per essere il deus ex machina della Sarnico Lovere, una delle corse più suggestive di tutta la Lombardia. Filippo, loverese ma che vive ad Esmate da 20 anni, spariglia le carte e annuncia la candidatura. In un contesto amministrativo e politico dove tutti fanno a gara per tenerle coperte invece le carte, lui anticipa e spiazza tutti e annuncia la candidatura: “Io mi candido per costruire qualcosa, non per andare contro qualcuno”. E già così di questi tempi a Solto non è certo poca cosa, anzi: “Vivo a Esmate con mia moglie Michela e i miei figli, Filippo Maria che ha compiuto 21 anni a dicembre, liceo linguistico e ora studia Scienze Naturali all’Università di Milano, vuole diventare biologo marino, è appassionato della natura, dell’ambiente, del resto viviamo in un posto dove il verde è ovunque e con una vista meravigliosa, e poi c’è mia figlia Elisa, classe 2003 che frequenta l’ultimo anno di Liceo Linguistico”. Ok, cominciamo: “Ci tento a sottolineare che la mia è una lista non contro qualcuno ma per costruire qualcosa, e questo non mi stanco di ripeterlo. Mi candido perché credo di avere una visione e dei progetti che possono fare del bene a Solto, Esmate e Cerrete e ai residenti di queste zone, credo che per fare la normale amministrazione non serva un sindaco, ma per costruire qualcosa invece il sindaco deve avere un ruolo fondamentale, da apripista, deve indicare la strada. Io non ho tessere di partito, sono apolitico e nel mio lavoro ascolto e mi confronto sempre con tutti, destra e sinistra, l’importante è il risultato, credo di essere un buon diplomatico e di avere bene presente quali sono i bisogni ma anche i sogni del paese”. Quando hai deciso di candidarti? “L’idea è balenata un anno fa, ho cominciato a pensarci anche perché avevo più tempo libero, era il periodo del lockdown, i ritmi erano un po’ frenati per tutti, amo il posto dove vivo e ho cominciato a pensare ad alcune idee. In paese poi mi fanno spesso battute, sanno che vado d’accordo con tutti, non ho mai avuto problemi con nessuno, io cerco sempre di coinvolgere, non di escludere.

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