SCENARI – Giochi di potere /2 – Le quattro poco sante Alleanze

Quattro “alleanze di potere” che stanno affilando i coltelli per dare l’assalto ai “centri di potere”: Provincia, Uniacque, Bim Oglio. Poi ci sono centri di potere più localizzati: Ambito alta valle Seriana e Val di Scalve, Setco, Promoserio, Comunità Montana.

Le quattro poco sante “alleanze” hanno la caratteristica di essere “trasversali” tra partiti che magari a livello nazionale nemmeno si “usmano” ma sorprendentemente a livello locale sono “pappa e ciccia”. Questioni di simpatie personali, a volte, ma anche di obiettivi comuni per “far fuori” chi gli sta sulle scatole pur essendo magari dello stesso partito. Il che riguarda non solo “Cambiamo!” con Paolo Franco che con il compagno di partito Alessandro Sorte nemmeno si salutano più, ma anche nella Lega dove, nonostante una “guida” nazionale piuttosto “ducesca” in realtà in periferia ognuno va per conto suo.

1) Alleanza numero uno: il citato Paolo Franco, ancora in “Cambiamo!” anche se ha chiesto di entrare in “Fratelli d’Italia” sentendosi dire di No (si è fermamente opposto il sindaco di Onore Michele Schiavi, referente per il partito non solo a livello di valle ma con forte collegamento con Giorgia Meloni da quando è stato eletto sindaco, il più giovane d’Italia). Paolo Franco è presidente di Uniacque ancora in carica ed è consigliere regionale e punta a un accordo con la Lega regionale che lo promuova proprio in Regione per l’annunciato rimpasto di Giunta (sembrano in bilico Giulio Gallera e Lara Magoni). Definito il ruolo di Polo Franco la sorpresa è che è in alleanza con Matteo Rossi ex presidente della Provincia, area centrosinistra, Pd, che ha molte adesioni di sindaci nella bassa bergamasca.

2) Alleanza numero due: Anche qui un duo che non ti aspetti: si tratta del citato Alessandro Sorte, deputato per “Cambiamo!” (per i nesci è il partito che ha come leader il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, una costola uscita da Forza Italia) e del Presidente di Sacbo (la società che gestisce l’aeroporto di Bergamo) e ex deputato Pd Giovanni Sanga, ancora molto potente in provincia di Bergamo. Questa alleanza avrebbe anche l’appoggio dell’attuale Presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli. Quest’ultimo ha un problema per restare presidente: resterebbe in carica fino al 2022 ma, se non viene rieletto sindaco di Calcinate, decade e nella prossima primavera si dovrebbe votare il nuovo Presidente della Provincia. E allora Gafforelli spera che passi la legge in discussione in Parlamento sul terzo mandato dei sindaci esteso ai Comuni fino a 15 mila abitanti.

3) Alleanza numero tre: è stata sancita con un “aperitivo” in quel di Trescore e riguarda il progetto di un “centro” (di gravità permanente) che vede protagonisti la senatrice di Forza Italia Alessandra Gallone e l’ex sindaco di Ponte Nossa ed ex consigliere regionale Angelo Capelli. Che in questi mesi sembrava sparito dall’impegno politico ma in realtà ha tessuto la sua tela e ha al seguito un buon numero di sindaci in Val Cavallina (dove Paolo Moretti, amministratore unico di Valcavallina Servizi sa muoversi nel brodo primordiale). Angelo Capelli intanto si è ben piazzato nel Consiglio di Amministrazione del potente gruppo ospedaliero privato San Donato (controlla il San Raffaele, la Madonnina di Milano, gli Istituti Ospedalieri Bergamaschi, etc) e che ha come Presidente Angelino Alfano e tra i Consiglieri Roberto Maroni.

4) Alleanza numero quattro: la Lega. Uno dice, la Lega va sempre per conto suo. E invece c’è anche qui una strana alleanza che ruota intorno al sindaco di Treviglio, la seconda città della bergamasca. Juri Imeri che con Sorte non è proprio in simpatia, avrebbe l’appoggio nientemeno che con Gabriele Riva che è stato sindaco di Arzago d’Adda  ed è stato segretario provinciale del Pd. Insomma un’alleanza tutta della bassa. Sorte però, in accordo con una parte del PD avversa a Riva, vorrebbe contrapporre alle prossime elezioni comunali di Treviglio come candidata Sindaco, la sua fidanzata MatildeTura.

La Provincia

Queste quattro alleanze possono scontrarsi o incontrarsi sugli obiettivi immediati o di medio termine.

Cominciamo dalla Presidenza della Provincia. (Il 13 dicembre si vota il Consiglio provinciale, ma i giochi si faranno poi sulla Presidenza nel caso, come abbiamo detto, che l’attuale presidente Gafforelli debba dimettersi se non viene approvata la legge del terzo mandato per i Comuni di media dimensione. Attualmente, con la legge in vigore, sarebbe a termine. Ha il problema di far passare nell’attuale Consiglio provinciale (dove ha una maggioranza Pd + Stefano Savoldelli (ex sindaco di Rovetta in quota alleanza Angelo Capelli) il nuovo PTCP (Che sarebbe poi il Piano territoriale di coordinamento provinciale, quello cui devono attenersi i PGT comunali). Il suo problema è che se viene a mancare il voto di Savoldelli (che con Capelli è passato nell’Alleanza numero tre mentre Gafforelli è passato nell’Alleanza numero due) dovrebbe cercare l’appoggio di qualche consigliere provinciale, altrimenti gli capitebbe quello che era capitato al suo predecessore Matteo Rossi, che non era riuscito a fare approvare il Piano prima di decadere. In suo soccorso potrebbe arrivare un pezzo di Lega, insomma proprio il sindaco di Treviglio e consigliere provinciale  Juri Imeri che a sua volta aspira poi a succedergli come presidente della Provincia una volta che Gafforelli dovesse abbandonare la carica. Quindi si avrebbe una spaccatura nel centrodestra, con Forza Italia contro Gafforelli e la Lega che gli dà una mano.

Uniacque

Poi c’è in ballo la successione a Paolo Franco alla presidenza di Uniacque. Che era stato eletto in quota Forza Italia, ma poi è uscito dal gruppo e ha seguito Giovanni Toti nella diaspora di “Cambiamo!” con Alessandro Sorte per poi litigare con quest’ultimo, come si è visto. La carica di Uniacque toccherebbe alla Lega che avrebbe un candidato pronto, Gianfranco Masper…

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