ROVETTA – LETTERA – I nostri ragazzi sono stati messi in pausa, quando li possiamo riaccendere?

“NO. Non puoi andare in piazzetta con gli altri e l’oratorio è chiuso da giorni.”, “Non ti preoccupare, adesso non si può ma vedrai che la partitella al campetto poi sarà la più bella della tua vita. Anzi, non sarebbe opportuno che tu ti allenassi un po’ per quando ricomincerai a fare le partite? A forza di rimanere sul divano a far buche diventerai un essere amorfo.”, “No, non si può andare al bar a vedere la partita sul maxi schermo.”, “Potresti almeno lavarti i denti e la faccia prima di accendere il computer? Non ti posso più vedere con quel pigiama!” e poi ancora “Molla il telefono, ormai è diventato un prolungamento della tua mano.”, “Ma basta televisione, ti usciranno le serie tv dalle orecchie.”, “Ancora con quella la Play?!”.  Sono la mamma di un adolescente e le frasi che rimbombano tra i muri di casa sono sempre le stesse a cui corrispondono, ogni volta, le medesime risposte: “Ma che mi importa, mamma, tanto non mi vede nessuno.”, “Adesso non ho voglia.”, “Mamma, dimmi cosa posso fare? E non rispondermi LEGGI.” e poi “Quanto mi piacerebbe andare a scuola. Anche di lunedì, anche con le ore di matematica…”. ..

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