Rogno Scontro per uno sfratto di una famiglia con tre figli piccoli (di cui uno disabile). Attivisti sul tetto e occupano il Comune.

 

Uno scontro. Di quelli che finiranno…in tribunale. Perché il sindaco di Rogno ha deciso di denunciare chi ha ‘occupato’ il Comune per la questione

di uno sfratto che si sarebbe dovuto eseguire nei giorni scorsi. E se di sfratti contro…voglia ormai sono all’ordine del giorno questa volta a Rogno è successo qualcosa che però nessuno si aspettava. Occupazione del Comune e anche del tetto della palazzina dell’appartamento in questione. Carabinieri in sommossa, tensione e polemiche. Sfratto che non è stato eseguito e tutto è rimandato all’8 maggio. Sin dalle prime ore del mattino sul posto sono arrivati attivisti del movimento provinciale antisfratti, tra cui Diritti per Tutti e Collettivo Camuno ProvinciaLotta che hanno impedito l’allontanamento della famiglia composta da una donna italiana, Simona, da suo marito Faidi, rimasto senza lavoro dopo il licenziamento dalla Adamello Montaggi, e delle loro tre bimbe piccole, dai 4 ai 6 anni di cui una disabile. Una situazione delicata con tre bimbi piccoli che ha fatto arrivare decine di attivisti da tutto il territorio, un tam tam che era cominciato giorni prima anche sui social network. Alcuni attivisti sono saliti sul tetto, altri si sono barricati in casa mentre altri ancora hanno formato un cordone davanti all’ingresso del condominio. C’erano anche una trentina di carabinieri antisommossa, i rappresentanti della proprietà e l’ufficiale giudiziario. Niente da fare. Nessuno sfratto. Troppa tensione….

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