ROGNO Don Omar (prete-medico) scrive dal Sudan: “Fame, caldo, malaria e quei sorrisi e quei pianti dei bambini, in ospedale non c’è più posto”

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Don Omar Delasa, una laurea in medicina e Dio nel cuore e nella vita di tutti i giorni, lui originario di Rogno in missione dove serve. La sua storia l’avevamo già raccontata, ora ci invia una lettera dove descrive la drammatica situazione nel sud del Sudan dove è anima e corpo della missione salesiana di Tonj. La prima volta che è andato li, era tra il 2007 e il 2008, lui che lavora e vive a Sesto San Giovanni come parroco ma che in Sudan torna sempre . E del Sudan e degli sguardi di chi il Sudan lo vive se ne è innamorato, e ha deciso di fare qualcosa. In questi anni ha contribuito a creare un ospedale ostetrico e ginecologico, con 50 letti e una piccola chirurgia. Gli ospedali più vicini sono a sei o dieci ore di auto da qui. La macchina poi, qui non ce l’ha nessuno. E quando piove, molte piste non sono praticabili. Non a caso in questa zona la mortalità infantile tocca punte del 25 per cento e una madre su cento muore di parto. Guerre e carestie la fanno da padrone ma lui va avanti, e ora questa lettera…

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