RIVA – SOLTO – FONTENO – “La Curia ci ha chiesto di organizzare il Cre, vediamo quanti animatori sono disponibili. Riaperto il bar dell’oratorio”

La pandemia ha cambiato radicalmente le nostre abitudini, come, per esempio, quelle relative alla celebrazione delle funzioni ecclesiastiche. Molte persone restano impaurite dalla situazione che stiamo vivendo, altre sembrano non dargli molto peso: “Le persone che partecipano alla messa sono sempre le stesse – spiega il Don di Solto Collina, Esmate, Riva di Solto e Zorzino Lorenzo Micheli – . Avendo sempre avuto la possibilità di celebrare la messa sia zona rossa, sia in zona arancione ed in zona gialla, di fatto le persone presenti restano uguali. Ci sono alcuni cittadini che non partecipano alle funzioni domenicali perché hanno paura, sono contento che ci sia comunque una buona partecipazione. Ovviamente rispetto le persone che non se la sentono di presenziare alla messa, perché comprendo i loro timori. Ho l’impressione che ci sia un approccio molto diversificato tra le persone, ovvero tra coloro che non hanno paura e sono infastiditi dalle normative e dalle limitazioni e coloro che sono molto impauriti. Poi ci sono le persone intermedie che rispettano le normative, ma restano cauti. Ci sono diverse situazioni a livello comunitario. Tutti coloro che partecipano alle funzioni rispettano rigorosamente le normative e questo mi fa molto piacere”. Per l’estate l’obiettivo è quello di riuscire ad organizzare il C.R.E., sperando che l’evolversi della pandemia lo permetta: “La curia ci ha chiesto di organizzare il C.R.E. per quest’estate, una richiesta pervenuta a tutta la diocesi. Nelle prossime settimane cercheremo di organizzarci e vedere quanti animatori daranno la loro disponibilità. Spero che i ragazzi abbiano voglia di darci una mano, nonostante la situazione, perché ne abbiamo bisogno…

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