Risultati maturità 2020, meno promossi ma voti più alti: raddoppiano i 100 (con e senza lode)

Didattica a casa equivale a voti più alti. Tutto da vedere se poi significa anche maggiore preparazione. Sono stati resi noti i risultati dell’esame di maturità. Lieve riduzione dei promossi (dal 99,7 al 99,5% degli alunni) ma aumentano i voti medi. Con un picco tra i 100 (con e senza lode) che quasi raddoppiano rispetto all’anno scorso. L’emergenza sanitaria ha spinto il governo a mantenere in piedi solo il colloquio, che si è svolto in presenza e in sicurezza. Allo stesso modo, diverso è stato anche il sistema di assegnazione dei crediti. In particolare, il credito del triennio finale è stato rivisto: valeva fino a 60 punti, anziché 40, come prima dell’emergenza. Viceversa all’orale se ne potevano conseguire fino a 40 anziché 60 per l’intero esame come previsto fino a un anno fa. Per un massimo di 100 punti finali. A giudicare i ragazzi commissioni interne con la sola presenza di un presidente esterno. E chissà che anche questa conoscenza reciproca non abbia aiutato i ragazzi a ottenere performances migliori. Nel 2019 aveva superato la maturità il 99,7% del totale, quest’anno il 99,5 per cento. Un calo dettato forse dal fatto che, complice la pandemia, l’ammissione è stata concessa a tutti gli studenti e, dunque, la resa dei conti per tutti si è svolta direttamente in sede d’esame. Nel complesso crescono i diplomati con voti superiori a 80, dal 32,8% al 49,6%. Mentre scendono nella fascia 60-80: sono il 50,4% contro il 67,1% di un anno fa. In calo anche i diplomati “al minimo”: i 60 passano dal 7% del 2019 al 5,1% del 2020. Percentuali quasi doppie per gli studenti al top. I 100 salgono dal 5,6% dell’anno scorso al 9,9%; al tempo stesso le lodi sono state 12.129 (il 2,6% del totale dei candidati) contro le 7.513 del 2019 (pari cioè all’1,5%).Immutata invece la ripartizione territoriale con il Sud saldamente in testa. La percentuale più alta di 100 e lode si registra infatti in Puglia (5,2%). Seguono Umbria (4%), Molise (3,8%), Calabria (3,7%). La media dei voti più alta si conferma nei Licei, dove il 4,1% ha conseguito la lode, il 13% ha avuto 100, il 18,6% tra 91 e 99, il 22,8% tra 81 e 90. È ancora il Classico a primeggiare nella fascia di voto 81-100.Nei voti alti seguono gli indirizzi Tecnici, in cui ha conseguito la lode l’1,5% dei ragazzi, il 7,3% ha avuto 100, il 13,4% 91-99, il 19,1% 81-90. Nei Professionali, lode per lo 0,6%, 100 per il 5,3%, 91-99 per il 12,8%, 81-90 per il 20,3%.