RANZANICO – Quel giorno che Enrico Mattei venne a Ranzanico, dieci anni dopo il Generale Cadorna

359

Qualcuno a Ranzanico se lo ricorda ancora quel giorno del ‘54, era l’8 agosto e per un giorno il piccolo Comune della valle Cavallina si ritrovò su tutte le pagine dei giornali. Ritrovarsi per le vie del centro il Generale Raffaele Cadorna accompagnato da Enrico Mattei seguiti da uno stuolo di generali, tenenti, presidenti, onorevoli e sindaci non è proprio un fatto che capita tutti i giorni.

In quella giornata infatti si rievocava uno degli avvenimenti più importanti di tutta la storia della resistenza italiana, l’arrivo il 12 agosto del 1944 nel nord Italia del Generale Raffaele Cadorna, paracadutato proprio sul monte Sparavera. E per il decennale a Ranzanico ci fu una grande festa dove i due protagonisti furono proprio Cadorna ed Enrico Mattei che assieme guidavano la Federazione Italiana Volontari della Libertà, formazione che si era da scissa nel ‘47 dall’Anpi raccogliendo i partigiani di area Cattolica. Mattei due anni prima aveva dato vita alla rinascita dell’Agip trasformata in ENI.

Le autorità si ritrovarono alla chiesetta di San Bernardino lì dove 10 anni prima Cadorna e i partigiani si erano ritrovati dopo il rocambolesco atterraggio con i paracadute sul monte Sparavera. Grazie a Luca Valetti, nipote di Giuseppe Valetti allora sindaco di Ranzanico, abbiamo recuperato il discorso che Mattei fece alla popolazione per ricordare quanto fatto dal generale Cadorna. Mattei ricorda il pericolo a cui andò incontro Cadorna, l’infortunio nell’atterraggio e la salvezza trovata grazie all’intervento di partigiani del posto.

SU ARABERARA DEL 5 AGOSTO

pubblicità