RANICA – Parroco e sindaca ricordano i ranichesi scomparsi al tempo del Covid

Abbiamo vissuto il vuoto, il tempo sospeso e attraversato la sofferenza nel silenzio delle nostre case, spesso soli. Silenzio interrotto dalle sirene delle ambulanze, dall’abbaiare dei cani, dalle campane a morto…”

Domenica 28 giugno è stata una giornata importante (e triste) per la comunità di Ranica. Il parroco don Francesco Sonzogni ha infatti celebrato una Messa in ricordo di tutti i ranichesi morti dal 23 febbraio (giorno tristemente famoso come inizio dell’emergenza Covid) nel cortile dell’Oratorio alla presenza di molti cittadini e della sindaca Mariagrazia Vergani.

La prima cittadina ha lanciato un messaggio pubblico rivolto a tutti gli abitanti di Ranica: “Questo è un momento importante che dobbiamo ai nostri cari ed è un momento importante che dobbiamo a noi stessi. Un tassello mancante, necessario per l’elaborazione del lutto. Un abbraccio di cui tutti noi abbiamo bisogno. Abbiamo dovuto lottare e resistere contro un nemico invisibile che ha messo, e sta mettendo, a dura prova tutti quanti noi e le nostre comunità. Abbiamo vissuto e stiamo tutti vivendo, seppur con sfumature ed intensità diverse, questo periodo doloroso delle nostre vite e della nostra storia. Abbiamo perso una generazione. Abbiamo perso persone care, coniugi, padri, madri, figli, nonni, amici, conoscenti, con i quali abbiamo condiviso momenti belli e dolorosi, che fanno parte di noi, che hanno fatto la storia delle nostre famiglie, dei luoghi di lavoro, delle comunità. Alcuni molto impegnati nelle diverse attività del territorio, altri più schivi e discreti ma tutti importanti, con una peculiarità propria. Abbiamo pianto, per averli visti soffrire, per averli visti uscire dalla loro casa e non averli visti rientrare, per averli persi, per non aver potuto esser loro vicini, per non aver avuto notizie per giorni, per non averli potuti salutare degnamente. Per il senso di impotenza….

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