RANICA – L’assessore al Bilancio Fulvio Pellegrini: “Con l’IRPEF al 5xmille il Comune rimane il più basso sia a livello provinciale che a livello regionale. Necessario l’aumento dell’Imu”

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Facendo seguito a all’articolo  del numero scorso del giornale, l’Assessore al Bilancio e alle Attività Produttive Fulvio Pellegrini ritiene opportune alcune precisazioni, specificando ulteriormente le riflessioni e le cifre da lui presentate all’assemblea pubblica che ha avuto luogo alla fine del mese sul Bilancio di Previsione 2022: Nel bilancio 2022 già da novembre scorso avevamo previsioni per maggiori spese e minori entrate per circa 245.000 euro nel 2022, non tenendo conto che nel 2023 scadrà il canone del metano che assomma a oltre 200.000 euro (scostamento di 450.000). Perciò per recuperare almeno quest’anno la cifra mancante di 245.000 avevamo due strade: aumentare l’addizionale IRPEF di oltre 2 punti percentuali (ogni punto Irpef cuba circa 100.000 euro) oppure ritoccare l’IMU, che cuba 180.000 euro, del 1 x mille . Sino al 2021 applicavamo l’aliquota IMU al 8,6 x mille, la più bassa rispetto ai comuni limitrofi ed alla maggior parte dei comuni della provincia. Dunque aumentare l’Imu x 180.000 euro complessivi era il minimo indispensabile per raggiungere il pareggio di bilancio, senza fasciarci la testa per problematiche futuribili quale la cessazione del canone –metano che ammonta a 240.000 euro, la spada di Damocle che pesa sul nostro bilancio….

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