PRIMO PIANO – Il business dell’anziano: le Case di Riposo ormai sono le prime aziende in molti paesi. Dati e testimonianze

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Il business dell’anziano. O meglio sull’anziano. Mentre anche il settore dell’edilizia dopo la ‘droga’ del 110% comincia ad annaspare, cosi come altri settori, c’è un filone che va a gonfie vele e con numeri di fatturato e liste d’attesa in vertiginoso aumento. E’ quello che riguarda gli anziani. Ormai in molti paesi in cima alla classifica di chi fattura di più ci sono le Case di Riposo che non sembrano conoscere crisi, e hanno retto anche allo tsunami covid. Numeri impressionanti e accorgimenti che stanno trasformando di anno in anno le case di riposo in qualcosa d’altro. Dai servizi di parrucchiera al servizi cinema, le case di Riposo diventano così posti dove non si esce più una volta entrati: “E’ quello che in fondo vogliono molte famiglie – commenta amaro un dirigente di una Casa di Riposo della zona – cosi se prima venivano a prendere l’anziano parente una volta al mese magari per andare dalla parrucchiera ora la trovano direttamente lì, così vale anche per il cibo e per altri servizi, si sta arrivando ad avere menù particolari in alcuni giorni e in questo modo non escono nemmeno più per andare al ristorante coi parenti magari al compleanno…

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In Lombardia più di 90.000 anziani in lista d’attesa!

Ci siamo rivolti alla Cisl che ci ha fornito indicazioni, tabelle e tutto quanto per farci un’idea di costi medi, liste di attesa, servizi ecc. di questo mondo che riguarda ormai migliaia di famiglie. E abbiamo scoperto che nella sola Lombardia ci sono qualcosa come più di 90.000 anziani in lista d’attesa. “Durante il biennio 2020/2021, a causa della pandemia dovuta al Covid-19 – ci spiegano dalla Cisl –  era emerso che il numero delle persone in lista d’attesa per l’ingresso nelle strutture Rsa era ovviamente diminuito, sia a causa del blocco dei ricoveri sia al danno di immagine che le strutture stesse hanno subito in quanto si era identificato le Rsa come uno dei punti di causa dei decessi. Nel biennio successivo 2022/2023 il trend è tornato ai livelli pre-pandemici; nel dettaglio, secondo quanto pubblicato dalle 8 Ats lombarde, nel 2023 il numero delle persone in lista d’attesa era superiore alle 90.000, in aumento rispetto al 2022 del 28%. (…)

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