PONTE SELVA – La festa patronale, il 50esimo anniversario della consacrazione della Parrocchia e il 40esimo del monumento della Montagnina, dedicato ai Caduti della montagna e della strada

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La quarta domenica di luglio cade la festa patronale di Ponte Selva la cui Parrocchia è dedicata al Sacro Cuore di Gesù; la festa verrà celebrata quest’anno con una particolare solennità, per sottolineare il  mezzo secolo trascorso dalla consacrazione ufficiale della Parrocchia stessa, avvenuta nel 1971. Sorta alla fine dell’Ottocento come cappella privata degli industriali Pozzi, la cappella fu ampliata a partire dal 1925 ed assunse l’attuale aspetto neogotico nel 1927, quando diventò la chiesa di Ponte Selva, la frazione di Parre che era nata come villaggio operaio della ditta con convitti per le maestranze, scuola ed asilo per i figli degli operai. La chiesa fu elevata a parrocchia con l’intitolazione al Sacro Cuore di Gesù, dal vescovo di Bergamo Mons. Adriano Bernareggi il 1º ottobre 1940 e la consacrazione, con la conferma della intitolazione, avvenne il 4 aprile 1971, col  vescovo Mons. Clemente Gaddi che le fece dono delle reliquie, poi sigillate nell’altare maggiore, dei santi Pietro, Paolo Alessandro di Bergamo e Domenico. L’edificio subì alcuni danni da usura nel 1980 con la caduta del dipinto a fresco posto nella lunetta sopra l’ingresso e questo portò alla scoperta di un affresco precedente, probabilmente coperto durante la costruzione degli anni trenta del Novecento. Venne perciò valorizzato quest’ultimo, mentre quello precedente è tuttora conservato nel locale della sagrestia. Al momento di andare in macchina il programma delle celebrazioni religiose è ancora in fieri, ma verrà diffuso nei prossimi giorni.

IL 40ESIMO DEL MONUMENTO DELLA MONTAGNINA

Nell’occasione, verrà celebrato anche il 40esimo anniversario della realizzazione del monumento alla Montagnina, la località in cui viene allestita la grande croce di fuoco della vigilia della festa patronale. Il monumento, dedicato alla memoria degli amici caduti della montagna e della strada, ha una storia che vale la pena raccontare.  Un giorno di tanti anni fa, quattro amici appassionati di montagna, tutti di Ponte Selva, tornando in auto dalla Val d’Aosta dove avevano “conquistato” la vetta del Monte Bianco, programmavano altre  entusiasmanti salite.  Contemporaneamente  però il loro pensiero correva con un po’ di tristezza e di rimpianto agli altri amici  e compagni di ascensioni che non c’erano più perché avevano perso la vita proprio sulle montagne che tanto amavano…

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