PONTE NOSSA – IL SINDACO – “Il progetto del nuovo ponte ha sbloccato la vendita dell’ex Cantoni. Centinaia di nuovi posti di lavoro”

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Sono 25 mila metri quadri di capannoni. Sono rimasti lì, vuoti, “di là dal fiume tra gli alberi” (per citare Hemingway) per quasi vent’anni. La Cantoni (famiglia Inghirami) ha chiuso lo stabilimento di Ponte Nossa nel 2004, Erano rimasti una settantina di posti di lavoro. Ponte Nossa, il paese con una storia industriale da far invidia a tutta la valle, perdeva un pezzo di storia.

Archeologia industriale? No, “la nostra vocazione non è quella turistica” chiosa il sindaco Stefano Mazzoleni. “Si trattava comunque di aree private, come amministrazione non potevamo imporre nulla, ma volevamo evitare che ci fossero trasformazioni e speculazioni edilizie”. E qualcosa si poteva fare, le amministrazioni che si sono susseguite hanno cercato alternative. Fino a quando, nel 2012 nel PGT è stato inserito l’obbligo di un Piano Attuativo per tutta la zona dell’ex Cantoni in vista di un Piano di recupero. Il problema era far diventare davvero “attuativo” quel Piano e quindi si sono succeduti incontri su incontri con la proprietà. Lunghi anni di dialogo che hanno portato, il 24 maggio 2019, finalmente alla firma (da un notaio) di una convenzione con la famiglia Inghirami e la famiglia Capelli proprietaria di Officine Meccaniche Ponte Nossa (che nel frattempo aveva acquistato circa il 30% delle aree dell’ex Cantoni) per dare concretezza al Piano Attuativo approvato in Consiglio Comunale.

“L’obiettivo era favorire in tutti i modi il recupero dell’area conservando la destinazione urbanistica di area produttiva, zero commerciale e questo, lo sottolineo, voleva dire zero entrate per il Comune. Ma noi abbiamo sempre pensato all’occupazione. Nell’area industriale di Ponte Nossa attualmente ci sono circa 400 posti di lavoro. Il problema era che l’accesso all’area era condizionato fortemente dalle condizioni del vecchio ponte De Angeli che non è, come dicono i tecnici dello Ster, il vecchio Genio Civile per intenderci, ‘franco idraulico’, ha troppi pilastri che minacciano, in caso di piene, di creare dighe e che è considerato troppo basso….

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