PONTE NOSSA – Dal Moto club al cantiere per l’ospedale. “Abbiamo imparato lo spirito di collaborazione da Felice Manzoni”

È bastato pochissimo tempo. Una chiamata a cui hanno risposto subito presente. Mettendo in gioco gratuitamente tempo e forze. E soprattutto provando a dare corpo e azione agli insegnamenti ricevuti nella propria vita, in particolare nella pratica sportiva dentro un’associazione.

L’appello è arrivato da Confindustria. Che lunedì 23 marzo ha scritto a tutti gli artigiani della provincia di Bergamo per cercare volontari da arruolare per il cantiere dell’ospedale da campo. Un allestimento che ha visto impegnati nella struttura della fiera non solo gli Alpini, ma anche tanti artigiani bergamaschi. “Ho ricevuto la mail come tutti gli iscritti – inizia a raccontare Alberto Finardi, proprietario dell’Impresa Finardi di Ranica – Io ho risposto subito, già da lunedì sera siamo scesi a cominciare a montare le pareti. Siamo un’impresa edile, abbiamo dato una mano in quello che sappiamo fare. Poi abbiamo continuato martedì e tutti i giorni fino a venerdì mattina. Abbiamo fatto i turni di giorno, non la notte. Ovviamente il lavoro era organizzato su tre turni: lavorare 24 ore significherebbe rischiare di farsi male”. Alberto è andato insieme al fratello Alessandro, ai cugini Marco ed Emanuele e ai due amici Michele Sonzogni di Zogno e Luca Parimbelli di Dalmine. Tutti vengono da una grande famiglia. Quella del Moto club di Ponte Nossa. Dove sono cresciuti…

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