PISOGNE – Pisogne, unica casa di riposo ad aprire ai parenti: “I nostri ospiti hanno bisogno di serenità e benessere”

Non ci si può ancora abbracciare come si vorrebbe, ma guardarsi negli occhi e non attraverso uno schermo, quello sì. La buona ed attesa notizia arriva dalla sponda bresciana del Sebino, dalla Fondazione Santa Maria della Neve, a Pisogne. Il presidente Oscar Panigada e il suo consiglio di amministrazione hanno atteso il ritorno in zona gialla per riprendere le visite in presenza. Significa che gli ospiti della struttura possono finalmente incontrare un familiare, seduti ad un tavolo, mantenendo le distanze di sicurezza e con il plexiglass a fare da separé.

Sono molti i parenti dei nostri ospiti che ci hanno chiesto notizie sulla possibilità di riprendere gli incontri con i propri cari – spiega Panigada – e noi speriamo che le continue sollecitazioni che da più parti provengono agli uffici regionali convincano della necessità di redigere un nuovo protocollo per le visite in sicurezza per gli ospiti in struttura. Per ora le decisioni e le relative responsabilità rimandano al Responsabile Sanitario della struttura, che deve garantire condizioni di sicurezza per la salute dei nostri anziani, per gli operatori e per i visitatori. Se è pur vero che le informazioni che tutti noi abbiamo dicono che la situazione della pandemia sembra in leggero miglioramento tuttavia sappiamo che la stragrande maggioranza se non quasi tutti i contagi sono rappresentati da varianti dei ceppi virali in circolazione e nessuno è in grado di garantire se il vaccino che i nostri ospiti ed i nostri operatori hanno fatto tra gennaio e febbraio sia in grado di proteggere da queste varianti del virus”.

Nella lettera rivolta ai familiari Panigada puntualizza: “Capisco la vostra sofferenza per l’impossibilità di abbracciare e di coccolare i propri cari e di passare qualche momento con loro, ma il nostro primo dovere è quello di garantire la loro sicurezza e benessere e di tutelare la sicurezza dei nostri operatori….

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