Piario Che fine ha fatto l’infermiera Anna Rinelli? “Ha preso casa a Lovere vicino all’ospedale”. Riesumate 5 salme: autopsia con patologi della Procura e consulenti dell’infermiera accusata di aver ucciso i pazienti

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Che fine ha fatto Anna Rinelli, l’infermiera accusata di aver somministrato il valium a pazienti del reparto di medicina dell’ospedale di Piario e poi morti? Dopo qualche settimana di lavoro all’ospedale di Lovere negli ambulatori, dove era stata trasferita, ora è in aspettativa, ma a casa a Piario non c’è. Non risponde nessuno. E’ andata via – racconta una collega che vuole rimanere anonima – vive a Lovere, vicino all’ospedale, in un appartamento nella zona della Basilica di Santa Maria, nei pressi del centro storico. A Piario ormai tutti i giorni veniva qualche giornalista a suonare il campanello, così ha preferito trasferirsi a Lovere dove non dà nell’occhio”. L’infermiera, indagata per omicidio preterintenzionale cerca silenzio. E chi ha lavorato con lei a Lovere la descrive tranquilla e solare: “Sempre serena e disponibile, poche parole ma sorriso per tutti, poi a un certo punto non l’abbiamo più vista”. E intanto si aspetta l’esito dell’autopsia dei cinque morti riesumati nei giorni scorsi a Clusone, Fino del Monte, Cerete e Gandellino. Lunedì 15 febbraio, in un grigio mattino di inverno alle 8 al cimitero di Clusone, che è stato chiuso e piantonato dai carabinieri, è stato riesumato Roberto Raimondi, morto a 54 anni lo scorso anno. Poi è toccato, sempre a Clusone a Luigi Fantoni, morto a 90 anni. I due corpi sono stati portati all’ospedale di Piario per l’autopsia che è durata un’ora e mezza ciascuna….

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