PER UN… PUGNO DI PUNTI Viaggio nel calcio giovanile tutto è permesso per tre punti

 

La partita è quella del Sebinia Calcio contro il Cazzago Bornato Calcio, un pomeriggio di marzo, in campo i ragazzi degli allievi, età 16 e 17 anni, adolescenti che si fanno ragazzi,

allenatori in panchina che quando serve fanno gli educatori e i valori dello sport che dovrebbero fare ad contorno. Almeno questo sulla carta. In campo invece è tutta un’altra cosa. Che quella squadra… fosse roba da uomini duri gli addetti ai lavori lo sapevano già. Ma che a fine partita il bollettino di guerra fosse più simile a un combattimento di wrestling più che a una partita di calcio mica si poteva immaginarlo. Una caviglia rotta e un ragazzo preso a pugni in faccia che non ricorda più nulla, alle domande del medico pensa sia una mattina di dicembre e invece è un pomeriggio di marzo. Sangue sul volto e amnesia. Minuto 89, quindi un minuto alla fine, il Bornato sta vincendo due a zero, ma il risultato sembra contare poco, gli allenatori e anche qualche genitore incitano… un po’ troppo, caviglie, gomiti, pallone, va bene tutto, basta prendere quello che passa a fil di erba, ma qui non siamo con Nereo Rocco che allora diceva ai giocatori ‘prendi qualsiasi cosa passi, se è il pallone pazienza’, qui siamo con ragazzini di 15-16 anni. Un fallo normale, il ragazzino spinge Giovanni C. di Sovere che cade a terra, si rialza e gli dice di stare calmo. La reazione del giocatore è da far west, sferra ripetutamente pugni sul volto di Giovanni che finisce a terra, sangue e amnesia, interviene l’arbitro che rischia di prenderle. Si va negli spogliatoi, interviene un medico che è in tribuna, visita il ragazzo e la diagnosi è di amnesia e contusioni al volto. Nessuno dell’altra squadra si fa vedere, o meglio, a fine partita per quei pochi minuti di… contatto, sostengono anche di aver ragione, questa volta non si tratta di diciassettenni ma di adulti. Insomma, duri e puri, o forse duri e poco… puri. Qualche giorno dopo il giudice sportivo ferma per 6 giornate l’aggressore, sei giornale perché ha tentato di… aggredire l’arbitro, altrimenti sarebbero state molto meno….

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